Diverte e segna: è un’Italia da applausi

Chiude il girone di qualificazione a punteggio pieno come non era mai accaduto. Con l’Armenia undicesima vittoria di fila
PALERMO. Percorso netto per la Nazionale azzurra di Roberto Mancini. L'Italia chiude il suo cammino nelle qualificazioni a Euro 2020 vincendo tutte e dieci le partite del suo girone, superando l'Armenia a Palermo per 9-1.
Una vittoria larghissima che, però, non è record: nella sua storia l'Italia aveva segnato 9 gol in un singolo match soltanto in altre due occasioni, nel 1920 contro la Francia (9-4) e nel 1948 con gli Usa. A firmare la vittoria contro l'Armenia la doppietta di Immobile, quella di Zaniolo e i gol di Barella, Romagnoli, Jorginho, Orsolini e Chiesa. Per l'Armenia gol della bandiera di Babayan.
La squadra di Mancini - rivista e corretta rispetto a quella di venerdì a Zenica - chiude la pratica già dopo la prima mezzora di gioco portandosi sul 4-0, ma che sarebbe stata una festa azzurra si è capito subito dopo i primi dieci minuti di partita per effetto dei due gol in due minuti di Immobile e Zaniolo rispettivamente all'8' su assist di Chiesa e al 9' su passaggio dello stesso Immobile.
L'Italia gira che è una meraviglia, Mancini scioglie i suoi dubbi della vigilia puntando su Zaniolo in attacco con Immobile e Chiesa; a centrocampo con Jorginho in mezzo ci sono Tonali mezzala a destra e Barella a sinistra; in difesa Bonucci e Romagnoli centrali con Di Lorenzo terzino destro e Biraghi a sinistra davanti al portiere Sirigu, acclamato dai quasi 28 mila (27.750 spettatori il dato ufficiale) del Barbera, suo ex stadio ai tempi del Palermo.
L'Armenia crolla subito sotto i colpi degli azzurri. Dopo i due gol iniziali l'unico a dare coraggio ai giocatori armeni è Bonucci con i suoi errori in fase di alleggerimento.
In un'occasione scarica il pallone all'indietro senza accorgersi di Karapetyan in agguato che tenta il pallonetto su Sirigu, ma colpisce in pieno la traversa.
In un'altra, allo scadere del primo tempo, permette al capitano armeno Hambartsumyan di liberarsi al tiro che trova un attento Sirigu.
Ad arrotondare il risultato nel primo tempo, altri due gol in quattro minuti di Barella al 29' su assist di Bonucci e Immobile al 33' su verticalizzazione di Zaniolo. Un parziale che poteva anche essere più cospicuo in considerazione dei pali centrati da Chiesa, che ne ha colpito uno anche nel secondo tempo, e Immobile. In avvio di secondo tempo Mancini schiera dall'inizio Orsolini al posto di Barella, arretrando Zaniolo in posizione di mezzala. Ma anche da più lontano rispetto alla linea di porta il romanista trova il gol al 19' con un sinistro dal limite. È la rete che dà il via alla goleada azzurra del secondo tempo che porta le firme di Romagnoli al 27', Jorginho al 30' su calcio di rigore procurato da Orsolini, lo stesso attaccante del Bologna al 32' e Chiesa al 36'.
Nel corso della partita c'è spazio anche per il debuto di Meret al posto di Sirigu e l'ingresso in campo di Izzo per Bonucci. Si finisce con il pubblico di Palermo che “chiama” il decimo gol e l'Armenia che segna il gol della bandiera con Babayan al 34'. Ora appuntamento a Bucarest il 30 novembre per il sorteggio.
I numeri. Per la terza volta nella sua storia, l’Italia ha segnato ben 9 reti in una singola partita. I precedenti risalivano al 18 gennaio 1920 a Milano, Italia-Francia 9-4 (amichevole), e al 2 agosto 1948 a Brentford, Italia-Usa 9-0 (Olimpiadi). Non si tratta, però, di record assoluto perché il 9 giugno 1928, ad Amsterdam (Olimpiadi) la nazionale azzurra realizzò ben 11 reti contro l’Egitto che, a sua volta, riuscì a bucare la difesa azzurra per 3 volte.
37 gol fatti e 4 subiti nelle dieci gare delle qualificazioni a Euro 2020. Tutte vinte dall’Italia, non era mai accaduto prima. Ora sono undici i successi di fila dell’Italia del ct Mancini che allunga nel record di cui era detentore Pozzo (9). Mancini, dopo 19 gare, ha raggiunto Arrigo Sacchi come numero di successi: 13.
Angelo Caradonna

