E il nuovo stadio? Manca la proprietà sui terreni

Il vicepresidente Virtus: il progetto c’è e va avanti. Il sindaco: se non acquistano il suolo sono fermi
LANCIANO. «Il progetto del nuovo stadio va avanti. Abbiamo depositato la Vas (Valutazione ambientale strategica ndc) in ComuneA. «Sì, la Vas c’è, ho anche incontrato il patron Franco Maio perché anche per il Comune è un intervento importante, ma manca la lettera con il titolo di proprietà del terreno». È il botta e risposta tra il vicepresidente Virtus, Guglielmo Maio, e il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, sulla questione del nuovo stadio a gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche che arde sulla Virtus in questi giorni. Nell’infuocata conferenza stampa di giovedì con i fratelli Maio, che hanno attaccato giocatori, stampa, rassicurato che i conti sono in regola, salvo poi dire che arriveranno altri penalità per il ritardo nei pagamenti, hanno anche affrontato la questione dei progetti del nuovo stadio a Villa Elce e del centro sportivo a Frisa. Progetti che i Maio, neanche a dirlo, hanno assicurato vanno avanti. Ma, con un piccolo particolare: non hanno ancora acquistato i terreni a Villa Elce dove costruire lo stadio e per il centro di Frisa non hanno ancora ottenuto i fondi del credito sportivo. Attese a Lanciano, attese a Frisa.
«Ci attaccano anche sullo stadio», ha detto Guglielmo Maio, «accusandoci solo di aver fatto progetti faraonici. Noi, invece, andiamo avanti tanto che abbiamo consegnato la Vas in Comune e stiamo trattato con l’avvocato mediatore per l’acquisto dei terreni, stiamo facendo i contratti. Sono operazioni complesse, che richiedono tempo e c’è un entourage di gente che ci sta lavorando». Il progetto del “Parco Virtus Lanciano”, l’area di 14 ettari a Villa Elce che ospiterà il nuovo stadio da 12.700 posti coperti, campi da calcio a 5, tennis, percorsi per bici, centro benessere e medicina sportiva, aree commerciali, ricreative e tanto verde per un investimento di 50-60 milioni di euro va avanti da anni. Fu presentato alla fiera di Rimini 7 anni fa. Da allora si sono rincorsi vari progetti e idee. Ora si è arrivati alla Vas che dà indicazioni in merito alla fattibilità economico-finanziaria dell’opera, l’impatto che avrà sul sociale e sull’ambiente ma occorrono altri passaggi prima di arrivare poi in consiglio comunale che, solo se rileverà il pubblico interesse nell’opera, avvierà la variante al Prg necessaria per far realizzare la struttura.
Quindi si va avanti, ma se non si comprano i terreni e se non ci sarà poi il via libera del consiglio e Vas, autorizzazioni e progetti restano sulla carta.
Anche a Frisa c’è attesa. «Stiamo aspettando i fondi del credito sportivo», ha tagliato corto Maio. Da almeno sei mesi. «Aspettiamo da luglio la presentazione del progetto definitivo», dice il sindaco di Frisa, Rocco Di Battista, «in consiglio abbiamo approvato la concessione di 99 anni dell’area di Colle della Fonte per costruire la “cittadella” dello sport, campi di calcio, palestre, per circa 3milioni di euro, ma serve il progetto definitivo. Per Frisa è un investimento importante quello dei Maio, ma è ancora sulla carta».
Per quanto riguarda invece i nuovi distinti in metallo allo stadio, è compito del Comune realizzarli. Ad aggiudicarsi i lavori è stata la “Dgl snc” di Teramo con un ribasso del 34,58% sulla base d’asta di 271mila euro. «Consegneremo i lavori entro due settimane», spiega Leo Marongiu, consigliere Pd, «poi ne occorreranno almeno 40 per ultimarli».
Teresa Di Rocco
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