E l’under 20 cerca il pass per la finale

11 Giugno 2019

Ai Mondiali gli azzurrini contro l’Ucraina (ore 17,30) per continuare a stupire

GDYNIA (POLONIA). Niente calcoli, solo emozioni. È l'obiettivo numero uno dell'Italia under 20 che oggi (ore 17,30 diretta su Sky) nella semifinale del Mondiale a Gdynia (Polonia), non ha intenzione di fermarsi di fronte ai pari età dell'Ucraina, che gode di buona considerazione grazie ad elementi del calibro del portiere Lunin e dell'attaccante Supriaha e alle stelline Buletsa e Kashchuck. A sottolinearlo è il tecnico degli azzurrini, Paolo Nicolato (nella foto), che a questo punto non vuole porre limiti ai suoi giocatori: «C'è grande entusiasmo, voglia di fare, emozione», dice. «Siamo felici di essere arrivati fin qui, siamo in un momento in cui non bisogna fare calcoli. La miglior vittoria è non aver rimpianti, ci muoviamo su questa linea e daremo tutto quello che abbiamo». A spalancare le porte della semifinale in programma oggi è stato il 4-2 sul Mali, grazie all'autorete di Kone, alla doppietta del solito Pinamonti (autore di quattro centri finora nella rassegna iridata) e al gol della sicurezza timbrato da Frattesi. Per la guida degli azzurrini quella di oggi sarà una gara equilibrata: «Penso che si parta 50-50, il livello è molto alto. L'Ucraina ha fatto la semifinale agli Europei U19 l'anno scorso, poi sono partite secche in cui gli episodi hanno un peso diverso. La sfida si basa sui collettivi, sia nostro che loro. Sono organizzati e credo che sarà una partita tattica ed equilibrata, non penso che ci possa essere un giocatore in particolare che possa deciderla. Ci vuole la massima concentrazione e un pizzico di fortuna». Gli fa eco Pinamonti, che vive la vigilia senza particolari tensioni: «Siamo molti sereni», conferma il capitano, «consci di aver raggiunto un livello importante. Abbiamo la giusta concentrazione e tutti insieme daremo il massimo per raggiungere il sogno di vincere questo Mondiale». Impossibile non tornare sul rito della squadra, legata al film '300': «È una cosa che portiamo avanti da tre anni», racconta Nicolato, «è un modo per unire le nostre emozioni. Faccio un grande applauso ai giocatori quando sanno trasmetterle. Lo facciamo prima e dopo ogni partita». Oggi calcio d'inizio alle 17,30, mentre tre ore dopo, a Lublino, si giocherà la seconda semifinale, tra l'Ecuador campione del Sudamerica, forte della stella Leonardo Campana, e la Corea del Sud.