E ora i club europei “aprono” alla Juve
L'Eca pronta a parlare con il nuovo vertice dopo l’addio di Agnelli
TORINO. Prove di disgelo intorno al mondo bianconero dopo l’addio di Andrea Agnelli. Prima il contatto tra Al-Khelaifi e il presidente designato della Juventus, Gianluca Ferrero, poi l'avvicinamento ufficiale arrivato con la nota dell'Eca. Il Comitato esecutivo dell'associazione dei club europei, riunitosi ieri in Qatar, ha aperto al dialogo con il nuovo consiglio d’amministrazione della Juventus, inserendolo all'interno del comunicato diramato al termine della riunione: "Il Consiglio è stato aggiornato sulle conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea previste per il 15 dicembre e ha espresso la sua disponibilità a impegnarsi con il nuovo consiglio di amministrazione della Juventus". L'apertura dell'Eca è un importante segnale per il futuro, che porta a una parziale distensione dei rapporti almeno tra la Juventus e l'associazione dei club, da sempre vicina alla Uefa.
Un consorzio di club che ha visto anche la presidenza di Andrea Agnelli negli anni che precedettero il lancio della Superlega, prima della rottura e dell'inizio della lotta tra i club che l'avevano promossa, Real Madrid, Barcellona e appunto Juventus, e la Uefa di Ceferin.
Intanto ieri alla Continassa c'è stata la visita di Giorgio Chiellini, ex capitano e bandiera bianconera. L'ex difensore e capitano bianconero, ora in Mls con Los Angeles con cui ha conquistato circa un mese fa il titolo. Il difensore italiano ha potuto salutare tanti ex compagni e amici, primi tra tutti il tecnico Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci.
I due per tanti anni hanno formato una coppia difensiva infallibile, affiatata come poche al mondo, l'incubo per tutti i migliori attaccanti in circolazione.
A 38 anni il difensore italiano ha deciso di chiudere la sua carriera negli Stati Uniti. Nonostante tutto, però, la Juve resta sempre un po' casa sua. Dopo tanti anni passati a difendere i colori bianconeri non potrebbe essere diversamente.

