Eccellenza, Pollio sferza il Chieti

Il dg: «Bisogna cercare di vincere in casa e fuori». Giovedì il turno infrasettimanale
Per la seconda gara di fila, il Capistrello di Fabio Iodice si gode il primato solitario in classifica, con due lunghezze di vantaggio sul Sambuceto, sconfitto anche a Penne. Un gap, l'attuale, che poteva benissimo raddoppiare, visto che all'89’ della sfida disputata a Pratola Peligna, la capolista era avanti nel punteggio di due reti (2-4), prima che si scatenasse il centravanti nerostellato Pendenza. La cui doppietta in zona Cesarini, oltre ad evitare il sesto ko stagionale ai suoi, ha impedito la vittoria dei rovetani, negando anche la prima mini fuga di una stagione caratterizzata, a poco meno di un terzo della fase regolare, da grande equilibrio. Complici il rientro nei ranghi del Sambuceto, e il contemporaneo e brusco stop del Chieti targato Lucarelli, battuto in rimonta sul campo della Torrese. «Non condivido chi parla di sconfitta meritata», la disanima a freddo del dg neroverde Cristian Pollio, «per il semplice fatto che, per l'ennesima volta, abbiamo creato tanto, sotto porta, e raccolto poco. Un problema peraltro non nuovo, a conferma che si tratta di un limite mentale, più che di gioco». Eppure le cose sembravano essersi messe per il verso giusto, dopo il cambio in panchina. «Ed è così in effetti. Chiariamo subito una cosa: questa squadra giocava bene anche prima, ma era troppo nervosa. L'arrivo del nuovo mister le ha restituito la tranquillità che le mancava. Domenica abbiamo pagato qualche errore di troppo e peccato di ingenuità, come nel caso del nostro miglior realizzatore Delgado (espulso nel finale per scorrettezze, e per questo squalificato per un turno dal giudice, ndc), che è stato redarguito a dovere. Da un leader come lui, infatti, certe cose non sono ammissibili, e non verranno tollerate in futuro». Giovedì quindi, in occasione cioè del turno infrasettimanale previsto dal calendario, il Chieti dovrà fare a meno di lui, oltre che del lungodegente Leccese: «Assenze pesanti, anche se per fortuna è previsto il rientro di Rodia, in un reparto completato da Miccichè e Cellucci. Quanto a Gabriel (Leccese, ndc) lo aspettiamo fiduciosi, sperando che la sua assenza dai campi non vada oltre la chiusura della finestra invernale di mercato. Una punta, però, entro dicembre arriverà di sicuro, a completare un reparto comunque valido». Paterno all'Angelini e AcquaeSapone in trasferta, i prossimi, ravvicinati avversari dei neroverdi: «Proveremo a fare bottino pieno», conclude Pollio, «pur avendo il massimo rispetto di tutte le nostre rivali. Questo perché il Chieti deve sempre puntare al massimo, in casa come in trasferta». Chi col Chieti sembra avere un conto aperto, invece, è proprio il bomber dei Nerostellati Alessandro Pendenza, che ai neroverdi aveva segnato la prima doppietta stagionale. Ieri, come detto, è arrivato il bis al cospetto della capolista, per un totale di 6 reti in 10 gare. «Non mi posso lamentare», commenta il diretto interessato, «anche se all'appello manca il rigore sbagliato a Pontevomano. Soprattutto perché poteva indirizzare in maniera diversa quella gara. Stiamo provando ad uscire dalla crisi di risultati della fase iniziale, ma per riuscirci occorre prendere meno gol, anche se le responsabilità, in tal senso, sono di tutti, e non di un unico reparto. Domenica abbiamo compiuto una vera impresa, al cospetto di un ottimo avversario, per cui la speranza è che questa rimonta rappresenti un segno di svolta. Che dovremo ovviamente dimostrare nei fatti, facendo cioè bene pure nei prossimi confronti diretti contro RC Angolana e Miglianico».
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

