Ecclestone gela Monza: rinnovo improbabile

5 Settembre 2015

Formula 1, il contratto scadrà nel 2016 e ballano dieci milioni di euro tra domanda e offerta

MONZA. Il futuro del Gp di Monza è legato ai 10 milioni di euro che ballano fra le richieste della Formula 1 e l'offerta degli organizzatori per rinnovare il contratto in scadenza nel 2016.

Un'eventualità improbabile al momento, secondo Bernie Ecclestone, che del Circus è il patron, e ha ribadito le proprie pretese non appena ha messo piede nel paddock, dove ha avuto un primo incontro con i vertici dell'autodromo brianzolo e dove domani vedrà anche il presidente del consiglio Matteo Renzi e il governatore della Lombardia Roberto Maroni. Proprio il premier, giorni fa, ha lanciato un avvertimento: «Giù le mani da Monza, la Formula1 sta in piedi non solo per i soldi ma anche per i simboli». Ma Ecclestone sembra vederla diversamente, e lo ha dimostrato eliminando quest'anno dal calendario un altro storico circuito, quello tedesco di Hockenheim. Una corsa che con «Monza, Spa, Silverstone e Monaco rappresenta l'essenza della Formula1», per dirla con il team principal della Ferrari Maurizio Arrivabene, secondo cui «se perdi le radici perdi te stesso. Ma», ha voluto precisare, «negoziare con Bernie non è compito della Ferrari». La trattativa è nel vivo, e difficilmente nel fine settimana arriverà una svolta. «Il fatto è che noi abbiamo qualcosa da vendere, devono decidere se sono interessati a comprarlo», ha sintetizzato il patron della Formula1, 85 anni a ottobre, che - creando non poca sorpresa nel paddock - è intervenuto con un comunicato per confermare la fiducia a Pirelli dopo il caso dei guasti delle gomme a Spa (a Monza, secondo rumors, avrebbe anche incontrato i principali piloti esortandoli ad affrontare il tema nelle sedi opportune) e ieri non ha dato altrettante certezze al circuito brianzolo. Anzi, ha lasciato intendere che il rinnovo del contratto è improbabile. «Al momento direi di sì», ha spiegato ad Autosport, «sulla base del fatto che non vogliono pagare. Il prezzo che chiediamo è lo stesso che pagano gli altri organizzatori europei, non dovrebbe essere un dramma ma non sono in grado di chiudere, probabilmente per molte ragioni».

Il prezzo è circa 25 milioni di euro all'anno. E, anche se domani oltre a Renzi ci saranno l'ad di Fca Sergio Marchionne e il presidente del Coni Giovanni Malagò a rinforzare il fronte pro-Monza, sarà dura convincere Ecclestone con altri argomenti. «Lui conosce una sola leva, quella economica», ha ammesso Angelo Sticchi Damiani, il presidente dell'Aci che con Sias gestisce l'autodromo. «È un uomo pratico, ha la responsabilità di portare avanti il Circus, che costa molto, e deve raggiungere certi obiettivi. Quindi vuole arrivare a quella cifra che ha in testa».

Luca Cordero di Montezemolo, uno che quando era presidente della Ferrari ha sperimentato gli spigoli di Ecclestone, si esprime fra ottimismo e realismo: «Nella maniera più assoluta» quello del 2016 può essere l'ultimo Gp di Monza, ma Monza deve rendersi conto che deve fare quello che è necessario. Vedrete che non ci saranno problemi».