Errore dell’arbitro: riabilitato Ottaviano
In Prima categoria revocata la squalifica all’allenatore-giocatore dello Scerni Le proteste erano del massaggiatore punito con un’inibizione fino al 31 agosto
LANCIANO. "Cattivo" per una notte. E' il destino toccato in sorte all'allenatore-giocatore dello Scerni Silvino Ottaviano. Balzato agli onori delle cronache sportive regionali non per la sua longevità calcistica (nato nel 1972, gioca da più di 30 anni) ma per una squalifica rimediata dal giudice sportivo. Che lo aveva appiedato fino al 31 agosto prossimo per un presunto comportamento antisportivo assunto, domenica, in occasione del match contro il Monteodorisio. «Allontanato nel corso del secondo tempo per aver rivolto ingiurie e minacce all'arbitro, a fine gara rivolgeva gravi offese a quest'ultimo, mettendo in atto un comportamento intimidatorio e lesivo del prestigio dell'arbitro»: questo il contenuto testuale della motivazione del giudice sportivo sulla scorta del referto stilato dall'arbitro. Che evidentemente deve aver preso un abbaglio, se è vero che, a sole 24 ore di distanza, lo stesso comitato regionale della Figc, una volta verificato il reale andamento dei fatti, ha inteso riabilitare Ottaviano – era in campo essendo allenatore-giocatore – punendo con analogo provvedimento il vero autore delle proteste, ovvero il massaggiatore Nicola D'Ercole. «Anche se non mi ha fatto certo piacere», il commento dello stesso Silvino Ottaviano, «vedere il mio nome associato a simili circostanze, sono contento che l'equivoco sia stato chiarito. E non solo perché, in oltre 30 anni di attività ho subito una sola espulsione, ma per il fatto di poter di nuovo scendere in campo, domenica (domani, ndc)...». (s.d.c.)
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