Esplode Tarquini, e la Vastese va...

L’attaccante dopo 700’ di digiuno firma una tripletta nel poker della capolista al Sambuceto
VASTO. Se è vero che i campionati si vincono prendendo il minor numero di gol, è altrettanto sacrosanto che il più delle volte sono gli attaccanti a fare la differenza.
E la Vastese ne ha uno che vale tanto: Alessandro Tarquini, autentico protagonista del match all’Aragona contro il Sambuceto e firmatario di una straordinaria tripletta.
Grazie soprattutto al suo numero nove la squadra di Colavitto ha ottenuto un’altra vittoria ed altri tre punti importanti che continuano a tenerla lassù in cima, anche se in coabitazione con il formidabile Paterno (che lo scorso anno ha fatto lo stesso campionato tenendo botta all’Avezzano fino all’ultimo).
La formazione biancorossa è riuscita a fare il pieno contro un Sambuceto che ha cercato di fare quello che poteva, ma non avrebbe potuto di più. E a proposito del co-inquilino dell’ultimo piano alto, il Paterno, sembra proprio la squadra marsicana la formazione con la quale i biancorossi dovranno fare i conti fino alla fine per il ritorno nel calcio che conta, visto che le più dirette inseguitrici, Martinsicuro e Pineto, hanno frenato e si sono staccate di altri due punti.
Sarà un braccio di ferro lungo, il leitmotiv della stagione.
La Vastese, per vincere il campionato, da qui alla fine, non potrà e non dovrà sbagliare nulla, cercando di migliorare soprattutto il rendimento nelle gare casalinghe, se è vero come è vero che dei 35 punti raccolti finora, 21 l’undici di Colavitto ne ha conquistati lontano dall’Aragona, dove ha dimostrato di giocare meglio, con meno pressioni. E con degli spazi che in casa nessuna squadra concede.
Cosa che, puntualmente, stava succedendo anche contro il Sambuceto, prima che Alessandro Tarquini si ricordasse di essere uno dei migliori attaccanti del girone: il Sambuceto aveva provato a difendersi con ordine, senza affanni, chiudendo tutti gli spazi e costringendo la capolista ad una ricerca sempre più affannosa del gol. Almeno per i primi venticinque minuti.
Poi, ci ha pensato, appunto, Tarquini, a secco da quasi 700’, a sbloccare il risultato con un destro dalla media distanza, tanto potente quanto preciso, con il pallone che centra il palo interno e si infila alle spalle dell’incolpevole Corneli. In precedenza era stato Iaboni, sempre dalla media distanza, ad impegnare D’Ettorre. Il forte attaccante biancorosso si è ripetuto 7’ più tardi, con un gran diagonale, a raddoppiare e, di fatto, a chiudere la partita.
Il Sambuceto ha cercato di reagire, ha avanzato il baricentro del proprio gioco ma non ha mai dato l’impressione di avere la forza per recuperare il doppio svantaggio. Anzi, ha rischiato di capitolare tante altre volte. La Vastese, forte del doppio vantaggio, ha giocato quasi a memoria, andando vicina al gol anche in altre circostanze. Nel secondo tempo stesso copione e risultato mai in discussione. Per il Sambuceto questa Vastese ha dimostrato di essere di un’altra categoria. Il gol della bandiera di Mainella è solo una magra consolazione.
Gaetano Quagliarella
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