Fagioli e Frattesi in dubbio, Spalletti incrocia le dita 

Europei, i due azzurri ieri non si sono allenati in vista dell’esordio di sabato. Il ct: «Siamo pronti»

SERLOHN (GERMANIA). La festa, l'allenamento, le prove tattiche e il recupero di infortunati vecchi e nuovi e infine il ricordo di Gianluca Vialli e Gigi Riva. È entusiasmante il primo giorno di campo dell'Italia di Luciano Spalletti nel quartier generale di Iserlohn, dove ieri pomeriggio oltre cinquemila tifosi hanno animato tra cori, musica, mini invasioni di campo, l'unico allenamento aperto al pubblico della Nazionale in questo Europeo che sta per cominciare. Prove tattiche con partitella a campo ridotto e intero a cui non ha preso parte ancora una volta Nicolò Barella e per il quale si prevede una corsa contro il tempo per recuperarlo in vista dell'esordio contro l'Albania sabato a Dortmund. Non buona neppure la notizia relativa a Fagioli che non ieri non era in campo per l'allenamento: lo juventino è restato in palestra per un affaticamento muscolare accusato nel match di domenica contro la Bosnia nel quale è stato schierato al fianco di Jorginho in mezzo al campo. A sorpresa assente anche Frattesi, che ha fatto il giro di campo con la squadra, ha corso nella prima fase del riscaldamento, poi si è staccato ed è andato in palestra. Probabilmente si tratta di una scelta precauzionale per un piccolo affaticamento
Un primo assaggio di campo sul territorio tedesco che ha visto la Nazionale e il ct azzurro Spalletti omaggiare, prima su Instagram e poi nel corso della cerimonia di inaugurazione di Casa Azzurri, i tanti sostenitori italiani arrivati in Germania. «L’Italia è pronta? Se essere pronti significa avere la testa piena di tutte quelle cose che ci vogliono per fare il bene della Nazionale se significa fare di tutto per rendere un caloroso grazie a tutta quella che è stata l'accoglienza e tutto l'amore che ci circonda noi siamo pronti». Parola del ct Luciano Spalletti nel corso della cerimonia di inaugurazione di Casa Azzurri a Iserlohn insieme al vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ed al presidente della Figc Gabriele Gravina.