Festa Civitella Sicurezza: è serie A

Terza promozione in quattro anni per i biancazzurri che battono il Merano al PalaSantaFilomena
CHIETI. Ore 17,24, il Civitella Sicurezza Pro è in serie A1. I biancazzurri scrivono la storia: vincono 8-2 al PalaSantaFilomena di Chieti con il Bubi Merano e volano nell'olimpo del futsal nazionale, chiudendo a +3 sul Real Arzignano. Una promozione, la terza ottenuta negli ultimi quattro anni, che ha un significato speciale. Da oggi Civitella Casanova, paese di 1.792 abitanti, può vantare non solo di essere la patria degli arrosticini, ma anche di essere il comune più piccolo ad avere una squadra di calcio a 5 nella massima serie nazionale. Sarebbe bastato anche un pareggio per festeggiare la promozione perché il Real Arzignano è stato fermato sull'1-1 dal Città di Sestu. Ma la squadra di Saverio Palusci sa solo vincere e lo ha fatto anche contro il Bubi Merano che non aveva più nulla da chiedere al campionato. La partita è stata una passerella davanti ad oltre 500 tifosi. Gara già chiusa nel primo tempo sul 5-1 con la doppietta di Carvalho e le reti di Dodò, Borsato e Jelavic (per gli ospiti Guga). Ordinaria amministrazione nella ripresa con Jelavic, Carvalho e Dodò a rendere più rotondo il risultato (per il Merano gol della bandiera di Mair). A un minuto dalla fine, dagli spalti parte il coro: "Ce ne andiamo in serie A". Il presidente Augusto Recchia consegna le maglie celebrative ai dirigenti. "Per aspera ad astra", ovvero "sino alle stelle superando le difficoltà", è la scritta che campeggia sulla maglia bianca dove è stampata la data della promozione ed è raffigurata la cartina dell'Italia con un cerchietto rosso sull'Abruzzo e un puntino che localizza Civitella Casanova. L'arbitro fischia la fine, sul parquet volano coriandoli e sulle note di "We are the champions" entrano in campo i figli e le mogli dei calciatori. Il primo è il piccolo Lucas che corre ad abbracciare il papà Coco Schmitt. Anche la figlia di Borsato raggiunge il papà. Il teatino Pierluigi Galliani festeggia con il nonno Gino che mostra con orgoglio la maglia numero 5 del nipote. «Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile per il nostro paese», dice il sindaco di Civitella Casanova, Marco D'Andrea. «È un giorno memorabile per il paese e per tutta l'area vestina», aggiunge il presidente Recchia. «Questa vittoria va oltre lo sport e riporta un po' di serenità a un territorio che negli ultimi anni è stato martoriato da eventi catastrofici. Abbiamo dimostrato che si possono raggiungere grandi traguardi se si lavora in maniera seria e meticolosa. Il futuro? Ora godiamoci la festa e poi inizieremo a programmare la prossima stagione. L'obiettivo sarà sicuramente mantenere la serie A1». I giocatori fanno festa. Selfie, abbracci e gavettoni. «È un'emozione indescrivibile», dice Carvalho con un filo di voce. Per Coco Schmitt è la seconda promozione consecutiva. «Venire qui è stata una scommessa per me. Sono felicissimo di tornare in A1. È stato un campionato difficilissimo, ma abbiamo meritato la vittoria». L'allenatore Palusci viene portato in trionfo dalla squadra. «Devo ringraziare Luciano Mazzocchetti perché ad inizio stagione mi ha dato il coraggio di buttarmi in questa avventura», spiega il coach biancazzurro. «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Complimenti a tutti i ragazzi». Fuori dal palazzetto c'è una macchina addobbata con un manichino vestito con la maglia del Civitella Sicurezza Pro. La festa si sposta in serata in paese con caroselli di auto, porchetta, birra e arrosticini. È solo l'inizio di una festa che durerà giorni, forse settimane, a Civitella Casanova. Per un risultato che rimarrà per sempre nella storia del futsal.
Giammarco Giardini
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