Festa San Nicolò, centrata la salvezza

I biancazzurri, sotto di un gol, rimontano con Bontà e all’89’ con Liguori. Deluso il tecnico della Jesina, il rosetano Di Donato
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Manca qualche minuto alle 18 quando arriva, al Comunale di Sant’Egidio alla Vibrata, il triplice fischio dell’arbitro Giordano di Novara. La Virtus San Nicolò è salva! Un traguardo più che meritato.
Il tripudio più grande, però, per i tifosi di casa assiepati nella tribuna, era arrivato qualche giro di lancette prima, quando Liguori aveva messo dentro la rete del 2-1: mancavano pochi secondi al 90’, con la Jesina pronta ai supplementari. Poi è esplosa la festa per il presidente Salvatore Di Giovanni, il dg Alfredo Natali, il ds Stefano De Angelis e tutta la società biancazzurra, per Fabio Montani e i suoi giocatori. Il tecnico pescarese, in un intero girone, ha avuto il grande merito di infondere una fiducia pazzesca agli atleti, riuscendo a fare, alla fine, play out compreso, ben 28 punti, un’enormità. Questa salvezza a San Nicolò è un altro tassello per un allenatore che sta dimostrando tutto il suo valore. Una rincorsa incredibile, con il sodalizio sannicolese che ha avuto il merito di crederci sempre, superando tutte le difficoltà che si sono create in una stagione che, coronata dalla permanenza in serie D, è stata, comunque, difficile per una serie di circostanze. In primis la mancanza di un campo da gioco, argomento di strettissima attualità, che dovrà esserlo ancor di più per pianificare il futuro, ovvero la quinta, storica, stagione, consecutiva nel quarto campionato nazionale. Il pomeriggio vibratiano, per la Virtus San Nicolò, non è affatto partito bene. Anzi. Dopo solo otto giri di lancette, infatti, Trudo riceve palla e, al limite, si gira e in diagonale mette dentro. È il vantaggio per i leoncelli, con gli oltre trecento tifosi ospiti che esplodono di gioia. Capitan Lino Petronio & compagni hanno, però, la forza di non buttarsi giù e reagiscono subito. Prima uno, poi un altro calcio d’angolo. Ed è proprio dalla battuta di un corner, dalla sinistra, di Giampaolo, che il pallone arriva, al 12’, sulla testa di Bontà, che è perfetto e riesce ad angolare il pallone. Tavoni è battuto: 1-1 con il più classico gol dell’ex.
Il San Nicolò prova a trovare subito anche la seconda rete, ci provano, nell’ordine, Moretti e De Santis, sempre sugli sviluppi di angoli, e poi ancora Bontà, senza fortuna. Solo un attimo prima del duplice fischio torna a farsi vedere la Jesina, con una punizione di Gremizzi e palla che termina fuori di poco. Dopo l’intervallo subito un’occasione per parte, al 5’ per due volte ci provano gli ospiti sfruttando un’indecisione di Cannella, poi bravo a recuperare, e al 7’ sempre con De Santis, pallone che sorvola la travera.
Sono poche le annotazioni tecniche della ripresa. È, al contrario, pieno il taccuino del direttore di gara. Va fuori prima il capitano ospite Carotti, per doppia ammonizione, poi dopo poco più di 10’, rosso per Massetti per fallo a palla lontana. La parità numerica in campo, però, dura solo 1’: dall’altra parte doccia anticipata anche per Calcina (doppia ammonizione). E al 44' Giampaolo, dalla sinistra, crede su un pallone e lo mette in area, sul secondo palo, Liguori lo calcia con precisione: è la rete della salvezza e della festa San Nicolò.
Matteo Falzon
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