Figc, Coni pronto al commissariamento

25 Gennaio 2018

Malagò: interverrò se la Lega di A non eleggerà presidente e consiglieri federali

ROMA. Ultimatum con tregua olimpica. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, rompe gli indugi con la Serie A, ne attacca il commissario Carlo Tavecchio, e “avvisa” i tre candidati alla corsa alla presidenza della Figc: «Senza la nuova governance a Milano, via Allegri sarà commissariata anche in presenza di un presidente regolarmente eletto nell'assemblea del 29 gennaio prossimo». Questo il risultato dei 90' minuti giocati al Palazzo H del Coni con Malagò da una parte e Gabriele Gravina, Cosimo Sibilia e Damiano Tommasi dall'altra. Il capo dello sport ha sondato la possibilità di rinviare l'appuntamento di lunedì a Fiumicino «nell'interesse primario del mondo del calcio e di riflesso dello sport italiano», ma i candidati hanno preso tempo riservandosi le dovute riflessioni, aggiornandosi a sabato con lo stesso Malagò. «Non c'è stata disponibilità per il momento perché ci sono delle difficoltà oggettive», la posizione del n.1 della Lega Pro, Gravina, ribadita anche dal collega della Dilettanti, Sibilia: «Noi siamo per celebrare l'elezione, ma rifletteremo dopo l'assemblea della Lega di Serie A che è stata convocata per venerdì (domani, ndc)». Simile l'idea del candidato dell'Aic, Tommasi. L'obiettivo del Coni invece è certo: senza fumata bianca in via Rosellini a Roma arriverà il commissario. Con una scadenza già fissata: entro 30 giorni in caso di inadempienza da parte della Lega Serie A della mancata elezione del presidente e dei due rappresentanti in consiglio federale. «Per una questione di buonsenso, e visto che siamo tutti in partenza per Olimpiadi di PyeongChang, e c'è una tregua sancita in tutto il pianeta, è stato deciso di dare questo tempo alla Figc per sistemare la vicenda», le parole di Malagò. «Ai candidati ho detto “io vi do una mano per uscire dalle sabbie mobili, ma voi tirate su la vostra mano per farvi tirare fuori”. Ho fatto presente a loro che se la storia della Lega di A non si sistema c'è il rischio che vengano commissariati una volta eletti. Il Coni da questa storia non torna indietro». Anzi, attacca a testa bassa, soprattutto Carlo Tavecchio. «Da commissario di Lega dovrebbe ottemperare a delle regole che per primo sta assolutamente disconoscendo».