Fiorentina torna prima davanti a Renzi

UDINE. La Fiorentina travolge il Frosinone (4-1) e riagguanta il primo posto che condivide con l'Inter. È stata una partita a senso unico che la squadra viola, davanti al premier Matteo Renzi,...
UDINE. La Fiorentina travolge il Frosinone (4-1) e riagguanta il primo posto che condivide con l'Inter. È stata una partita a senso unico che la squadra viola, davanti al premier Matteo Renzi, suo tifoso da sempre, al Franchi per la prima volta quest'anno insieme ai figli, ha fatto propria nella prima mezz'ora grazie al tiro-cross di Rebic (i cui continui rimbrotti da parte di Sousa hanno evidentemente fatto bene visto che il giovane attaccante croato, rilanciato nell'occasione, ha pure preso un palo) e al bel colpo di tacco in acrobazia di Gonzalo Rodriguez su punizione di Mati Fernandez. Un minuto dopo (30') Diakhitè ha atterrato Mati Fernandez in area: rigore per i viola realizzato con un tiro “a cucchiaio” di Babacar, tornato titolare dopo le recenti esclusioni e comunque a segno anche domenica nel match perso con la Roma.
Prima dell'intervallo la Fiorentina ha centrato il poker con una rasoiata di Mario Suarez, al primo sigillo in A, pronto a strappare il pallone dai piedi dell'ex viola Duakhitè.
La squadra di Sousa già prima di passare era andata vicina quattro volte al gol, due con Babacar (bravissimo l'esordiente Zappino), una con Borja Valero e Badelj. E il Frosinone? Rivoluzionato dal suo allenatore che, privo dello squalificato Soddimo e diversi infortunati, ha lasciato in panchina per scelta tecnica, oltre al portiere Leali, i vari Blanchard, Gori, Dionisi, Rosi, Gucher, è parso da subito la preda ideale per la Fiorentina per ritrovare il successo al Franchi che mancava da un mese (3-0 con l'Atalanta) .
Un Frosinone friabile in difesa, surclassato a centrocampo, sterile in attacco. Viceversa la rivoluzione (ennesima) di Sousa, che ha escluso Kalinic, Ilicic, Benardeschi e altri titolari, ha sortito gli effetti che lo stesso tecnico sperava.

