Fiorillo decisivo, Memushaj è da applausi

Male Gravillon nelle retrovie, Brugman in crescita, Mancuso generoso. Crecco e Monachello deludono le attese
7 fiorillo. Se il Pescara resta in partita lo deve al suo portiere. Che nel primo tempo si oppone come può al tiro la bersaglio dei rosanero. Determinante in più occasioni.
4,5 gravillon. La brutta copia del difensore ammirato fino al termine del girone d’andata. Non ha più la forza mentale dei bei tempi. Sarà un caso - e probabilmente non lo è -ma da quando il suo ritorno all’Inter è stato messo nero su bianco, a gennaio, il rendimento ne ha risentito. Sulla rete dell’1-2 dei rosanero si fa sovrastare da Pirrello che infila Fiorillo. Va spesso in affanno specialmente nel primo tempo quando il Palermo pigia il piede sull’acceleratore. E poi il liscio nel finale, quello che permette a Moreo di calciare (a lato) solo davanti al portiere.
6,5 scognamiglio. Quarto gol in campionato, sempre di testa, il suo marchio di fabbrica. Balla anche lui nel primo tempo, ad esempio sulla prima rete, quando il Palermo spinge il piede sull’acceleratore e sembra dominare la scena. Un po’ alla volta riemerge, attingendo dal suo bagaglio di esperienza, fino alla rete del 3-2.
6 perrotta. Concentrato e applicato dall’inizio alla fine. Si esalta nella marcatura, anche nei momenti di difficoltà.
6 balzano. Buon rientro nell’undici iniziale. Attacca quando può, abile in fase di contenimento.
7 memushaj. Un gran gol, da applausi, quello del momentaneo 2-2 che schioda il Pescara dall’impasse. Un destro dalla distanza di rara bellezza, una ciliegina sulla torta farcita di generosità, corsa e applicazione.
6,5 brugman. Parte da regista davanti alla difesa e finisce da mezzala. Sta un po’ alla volta riacquisendo la migliore condizione atletica e nella notte magica illumina la manovra del Pescara con saggezza.
5 crecco. Soffre tanto nel primo tempo. Non la prende quasi mai al cospetto dei rosanero che vanno come le schegge. E più il ritmo della partita lievita più emergono quelli che sono i limiti tecnici di una mezzala generosa, ma non in serata propizia. Esce dopo la rete del 2-2 quando ormai sembra esausto.
6 bruno (dal 24’ st). Fa quello che gli riesce meglio, il mediano davanti alla difesa con compiti di interdizione.
6,5 del grosso. Primo gol in maglia biancazzurra, non segnava da sei anni. Buona prestazione del pendolo sulla fascia sinistra; efficace in fase di marcatura e abile quando c’è da spingere.
6 mancuso. Non segna, ma si dà un gran da fare. Sfiora il gol di testa all’inizio della ripresa. Lotta con i marcantoni rosanero, dando sblocchi alla manovra biancazzurra.
5 monachello. C’era chi domenica sera lo rimpiangeva per non averlo visto in campo a Lecce. Basta aspettare qualche giorno, osservarlo contro il Palermo e poi tutto si spiega. Inconsistente lì davanti. Riesce a beccarsi un cartellino giallo per simulazione, salvo poi lasciare il campo dopo pochi minuti della ripresa. Mai pericoloso.
5,5 del sole (9’ st). Prestazione pregna di generosità e altruismo. Ma lì davanti non riesce mai a rendersi pericoloso.
4,5 gravillon. La brutta copia del difensore ammirato fino al termine del girone d’andata. Non ha più la forza mentale dei bei tempi. Sarà un caso - e probabilmente non lo è -ma da quando il suo ritorno all’Inter è stato messo nero su bianco, a gennaio, il rendimento ne ha risentito. Sulla rete dell’1-2 dei rosanero si fa sovrastare da Pirrello che infila Fiorillo. Va spesso in affanno specialmente nel primo tempo quando il Palermo pigia il piede sull’acceleratore. E poi il liscio nel finale, quello che permette a Moreo di calciare (a lato) solo davanti al portiere.
6,5 scognamiglio. Quarto gol in campionato, sempre di testa, il suo marchio di fabbrica. Balla anche lui nel primo tempo, ad esempio sulla prima rete, quando il Palermo spinge il piede sull’acceleratore e sembra dominare la scena. Un po’ alla volta riemerge, attingendo dal suo bagaglio di esperienza, fino alla rete del 3-2.
6 perrotta. Concentrato e applicato dall’inizio alla fine. Si esalta nella marcatura, anche nei momenti di difficoltà.
6 balzano. Buon rientro nell’undici iniziale. Attacca quando può, abile in fase di contenimento.
7 memushaj. Un gran gol, da applausi, quello del momentaneo 2-2 che schioda il Pescara dall’impasse. Un destro dalla distanza di rara bellezza, una ciliegina sulla torta farcita di generosità, corsa e applicazione.
6,5 brugman. Parte da regista davanti alla difesa e finisce da mezzala. Sta un po’ alla volta riacquisendo la migliore condizione atletica e nella notte magica illumina la manovra del Pescara con saggezza.
5 crecco. Soffre tanto nel primo tempo. Non la prende quasi mai al cospetto dei rosanero che vanno come le schegge. E più il ritmo della partita lievita più emergono quelli che sono i limiti tecnici di una mezzala generosa, ma non in serata propizia. Esce dopo la rete del 2-2 quando ormai sembra esausto.
6 bruno (dal 24’ st). Fa quello che gli riesce meglio, il mediano davanti alla difesa con compiti di interdizione.
6,5 del grosso. Primo gol in maglia biancazzurra, non segnava da sei anni. Buona prestazione del pendolo sulla fascia sinistra; efficace in fase di marcatura e abile quando c’è da spingere.
6 mancuso. Non segna, ma si dà un gran da fare. Sfiora il gol di testa all’inizio della ripresa. Lotta con i marcantoni rosanero, dando sblocchi alla manovra biancazzurra.
5 monachello. C’era chi domenica sera lo rimpiangeva per non averlo visto in campo a Lecce. Basta aspettare qualche giorno, osservarlo contro il Palermo e poi tutto si spiega. Inconsistente lì davanti. Riesce a beccarsi un cartellino giallo per simulazione, salvo poi lasciare il campo dopo pochi minuti della ripresa. Mai pericoloso.
5,5 del sole (9’ st). Prestazione pregna di generosità e altruismo. Ma lì davanti non riesce mai a rendersi pericoloso.

