Fontecchio: «Io e la Nba, arriverà il mio momento»

L’ala pescarese torna in campo con la sorpresa Utah Jazz dopo lo stop per il Covid «Il livello è alto, il bilancio è positivo: farò in modo che il minutaggio aumenti»
PESCARA. Il Covid è alle spalle e non ha lasciato strascichi. Simone Fontecchio è pronto a rigettarsi nella mischia per sgomitare e trovare maggior spazio in squadra. Qualche minuto lo ha giocato l’altra notte contro i Lakers (battuti 139-116): 5 minuti in campo con 1/4, 0/3 da tre, un rimbalzo e una palla rubata. Gli Utah Jazz sono la sorpresa della Conference, grazie alle otto vittorie e tre sconfitte. Un rendimento che fino a questo momento non ha permesso a Simone Fontecchio di guadagnare tanto spazio nella rotazione di coach Will Hardy, complice anche la positività al Covid che lo ha rallentato in questo inizio di stagione. L'azzurro, però, non si lascia andare e predica ottimismo. È consapevole delle difficoltà, ma non ha alcuna intenzione di mollare. «Il Covid non è stato piacevole», ha detto in un’intervista a Sky, «ma l'importante è che la mia famiglia (moglie figlia, ndc) non lo abbia preso. Io mi godo l’esperienza, che è strapositiva: lo Utah è uno Stato bellissimo e non me lo aspettavo». Il poco minutaggio (solo 24 minuti in cinque apparizioni in campo finora) non è stata una sorpresa per Fontecchio: «Sapevo di dover sgomitare, è anche giusto che sia così. Ma avere impatto contro Houston mi ha dato fiducia, mi sono sentito bene. Ai tifosi italiani dico: non state in pena per me, il mio momento arriverà». Un segnale di maturità da parte della 26enne ala pescarese che con tenacia e abilità è riuscito ad affermarsi sia in Germania che in Spagna prima di tuffarsi nella nuova avventura negli States. Dove, a Salt Lake City, l’ambientamento procede bene. «La città è stupenda», commenta, «lo Utah è uno Stato veramente fantastico: un sacco di natura e montagne, le persone sono molto amichevoli e disponibili. Davvero un bel posto, non me lo aspettavo: si vive veramente bene». Contro Houston, prima del Covid, l’exploit di Fontecchio con 13 punti. «È stato un bel momento. Mi ero abbastanza preparato sapendo che era un back to back e quindi nella seconda partita in due notti ci sarebbe stata la possibilità di giocare di più, con un po' di affaticamento da parte di tutti. Ero pronto, ero carico: entrare in campo e avere subito impatto è stato importante a livello di fiducia. Mi sono sentito bene, è stato bello». Così come soddisfacente è il rendimento della squadra. «Sicuramente è una motivazione in più il fatto che nessuno ci considerava prima dell’inizio del campionato», sostiene Simone Fontecchio, «è qualcosa che ci ha unito molto all’interno del gruppo e ci dà forza e carica prima dell’inizio della partita per dimostrare quello che valiamo e che tipo di squadra siamo». (r.s.)
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