Fontecchio, storico debutto negli States

19 Ottobre 2022

Il 26enne figlio d’arte in campo con gli Utah Jazz: sarà il primo abruzzese a giocare nell’università della pallacanestro

La mamma non ha resistito alla tentazione. Ed è partita per gli States. Così questa notte Malì Pomilio sarà sugli spalti della EnergySolutions Arena, a Salt Lake City, per assistere di persona al debutto del figlio, Simone Fontecchio, in Nba. Un’emozione unica per lei che prima di essere mamma è stata una leggenda della pallacanestro femminile italiana. Questa notte (alle 3 ora italiana, le 19 a Salt Lake City) assisterà ad un evento storico: il primo abruzzese a mettere piede su un parquet della Nba, l’olimpo del basket mondiale. Il figlio Simone coronerà il sogno da bambino, quando giocava a pallacanestro nel giardino della casa del nonno Vittorio Pomilio, un mito del movimento cestistico anni Cinquanta-Sessanta, oppure nel Vivavilla, la società che mamma Malì e papà Daniele crearono a Francavilla per dare uno sbocco ai bambini appassionati di sport. Ebbene, uno di quei bambini oggi ha 26 anni, ha sposato l’avvocato Rosa (conosciuta a Bologna) ed è padre di Bianca (tre anni) e questa notte inizierà una nuova sfida: dimostrare di essere degno della Nba e di poterci restare a lungo. Lo farà con la canotta degli Utah Jazz che nell’ultimo giorno utile, a luglio, lo hanno scelto per quello che ha fatto vedere tra Saski Baskonia, in Spagna, e Berlino, in Germania. Sì, perché Simone Fontecchio è maturato andando a giocare all’estero. Altro che bamboccione sotto la copertura dei genitori. Tutt’altra pasta quest’uomo di 91 chilogrammi per 203 centimetri di altezza.
Lui ha giocato (anche) a Bologna, Milano e Reggio Emilia. E poi ha deciso di andare a trovare gloria fuori. Ha scommesso su se stesso dopo che coach Ettore Messina (si è detto pubblicamente pentito della valutazione fatta) a Milano gli ha detto che poteva garantirgli poco minutaggio. È diventato una stella del basket all’estero. E in estate sono arrivati prima la chiamata dalla Nba e poi l’esplosione con la Nazionale di Pozzecco agli Europei. La leggenda narra che alla mamma abbia detto di aver firmato per gli Utah Jazz a cose fatte e che lei sia caduta dalla sedia. «Siamo emozionati e orgogliosi, ovviamente», ha detto papà Daniele Fontecchio, ex ostacolista negli anni Ottanta ed ex poliziotto, «ci stiamo attrezzando tutti per vederlo in televisione». Anche il fratello Luca – più grande di quattro anni - che gioca in C Gold in Emilia dove è uno stimato consulente finanziario. Tutti davanti alla tv per vedere all’opera l’ala che ha trascinato l’Italia agli Europei. Di fronte agli Utah Jazz ci saranno i Denver Nuggets del due volte Mvp Nikola Jokic. E’ concentrato Simone Fontecchio: nell’ultima pre-season è rimasto a riposo per un leggero risentimento. Questa volta ci sarà: perché è una notte storica. Scende in campo il primo abruzzese in Nba e chissà se nonno Vittorio si sentirà risarcito delle Olimpiadi non giocate a Roma nel 1960 nel vedere il nipote nell’università del basket.
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