Francavilla, Montani fa il pompiere

Eccellenza, il tecnico della capolista: torneo difficile, non c’è nulla di scontato
LANCIANO. In barba ai pronostici della vigilia, secondo i quali l'attuale Eccellenza sarebbe stata monopolizzata da due squadre su tutte, l'elemento sin qui caratterizzante è l'estremo equilibrio di un campionato nel quale gli avvicendamenti in vetta sono all'ordine del giorno.
Paterno e Francavilla erano, e restano, le principali candidate alla vittoria finale, ma sembrano destinate a fare i conti con un discreto numero di rivali, per nulla disposte al ruolo di comprimarie. «La cosa non mi stupisce, visto che solo chi non conosce a fondo queste categorie, può commettere l'errore di pensare a una stagione dai contenuti già definiti», dice Fabio Montani, allenatore di un Francavilla che, complici i risultati dell'ultimo turno, è di nuovo da solo in testa: «Contro Sambuceto, sottolinea, «abbiamo disputato una grande gara, dove i miei ragazzi hanno evidenziato un'altra caratteristica che a me sta particolarmente a cuore: quella di sapersi adattare alle esigenze del momento. Usando cioè la sciabola al posto del fioretto, al cospetto di un avversario di ottimo livello e, proprio per questo, particolarmente insidioso. Tre punti importanti, che ci consentono di riguadagnare la vetta, anche se siamo a un quarto del cammino e la strada da percorrere è ancora tanta». E su un duplice fronte, visto che già incombe la Coppa Italia. Domani pomeriggio infatti, i giallorossi saranno di scena a Città Sant'Angelo, per la seconda giornata del triangolare, completato dall'Alba Adriatica. «Alla Coppa teniamo quanto al campionato», avverte Montani, «anche se cercherò di gestire al meglio la rosa. Alla trasferta di Penne inizieremo però a pensare solo da mercoledì sera».
Una gara particolare per lui, che ha indossato quei colori da calciatore, vincendo un campionato di Promozione, ma anche da tecnico. Dapprima come vice di Camplone, quindi da primo allenatore, ottenendo, nel biennio di Eccellenza, una salvezza insperata (alla guida di un manipolo di giovani) e una qualificazione ai play off. «Della mia esperienza vestina», conclude Montani, «ho solo splendidi ricordi, tant'è che tuttora, a distanza di svariati anni, conservo delle solide amicizie da quelle parti. Persone che spero di salutare domenica e che renderanno speciale questo appuntamento. Inutile dire che sino al triplice fischio ognuno penserà ai suoi interessi, dopodiché, quale che sia il risultato, ci sarà tempo e spazio per abbracci e sfottò».
Il Francavilla precede di una lunghezza il Martinsicuro di Di Fabio, la cui particolarità è di andare a segno con tutti i suoi effettivi, visto che i 13 gol sin qui realizzati portano la firma di nove giocatori diversi. Nelle retrovie, invece, buone notizie dalla Rc Angolana, balzata a quota 10 dopo il colpaccio esterno di San Salvo.
«Un successo», spiega il tecnico nerazzurro Paolo Rachini, «che ha radici lontane. I ragazzi sono stati perfetti, hanno messo in pratica quanto studiato in allenamento, al cospetto dei primi della classe. E del resto era da un po’ che la squadra, pur esprimendo un buon calcio, raccoglieva meno di quanto meritasse. Ecco perché", conclude Rachini, «un risultato del genere è doppiamente prezioso: per la classifica e per il morale».
Stefano De Cristofaro
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