Francavilla rigenerato dalla cura Montani

Inversione di rotta con il tecnico: dai bassifondi della classifica nella passata stagione fino al titolo di campione d’inverno
LANCIANO. Si è conclusa con un tour de force, la prima metà del campionato di Eccellenza. I tre turni precedenti il giro di boa si sono infatti disputati in soli sette giorni mentre, alla ripresa dei giochi, ne passeranno appena cinque, tra prima (18 dicembre) e seconda (22 dicembre) giornata di ritorno. Ritmi serrati, insomma, cui farà seguito la sosta natalizia, mai così attesa dalle squadre. Che a metà del cammino hanno insignito il Francavilla, del titolo di "campione d'inverno", con 38 punti: 3 in meno rispetto alla capolista dello scorso anno Vastese.
Differenze. Se si mettono a paragone le ultime due stagioni, i progressi fatti registrare dal Francavilla sono strepitosi. Primi assoluti a quota 38, dopo aver chiuso l'andata del campionato scorso con soli 11 punti e al penultimo posto della graduatoria. Un +27 che la dice lunga circa l'inversione di marcia dei giallorossi, peraltro già iniziata nella prima metà del 2016. Caratterizzata infatti dalla splendida rimonta del team di Montani: capace di inanellare, nelle successive 17 gare, ben 33 punti: una media da primato. Positivo anche il saldo delle varie Acqua & Sapone (+12), RC Angolana, Martinsicuro e Alba Adriatica (tutte a +8), cui fa invece da contraltare l'altrettanto netta involuzione di alcune compagini: su tutte il Morro d'Oro (-13), seguito a ruota da Miglianico (-9) e Montorio 88 (-6).
Record. Pur essendo distante dai numeri fatti registrare, nell'ormai lontano 1998, dalla Pro Vasto di Anzivino, l'attuale Francavilla ha comunque fatto la parte del leone sinora, piazzandosi davanti a tutti in ben sei delle dodici tabelle statistiche prese in considerazione. Oltre al primato dei punti totali, infatti, Di Gennaro e soci risultano i migliori anche per quel che riguarda il rendimento esterno, il numero di successi e quello delle sconfitte (appena una), dei gol realizzati in totale (36, oltre due a partita) e di quelli messi a segno in trasferta. Quanto poi al fattore campo, a sfruttarlo è stato il Paterno, che al Dei Marsi di Avezzano ha conquistato ben 22 punti sui 27 disponibili.
Bomber. A metà dell'opera, in vetta alla classifica marcatori non c'è un attaccante delle squadre di vertice, bensì il 22enne Valerio Terriaca, centravanti dell'Amiternina, quart'ultima forza del girone. 13 le reti realizzate dall'atleta capitolino, cresciuto nelle giovanili della Roma e del Perugia. Alle spalle diverse conoscenze del calcio dilettantistico abruzzese: da Miccichè a Lazzarini, passando per i vari Orta, Antignani e Di Gennaro. Affiancati, a quota 9, dal pugliese (in forza al Cupello) Rocco Augelli, micidiale sui calci piazzati. Tra i difensori dal gol facile, invece, spicca il solito Marco Andrea Di Biase (già a quota 4), 36enne terzino implacabile dal dischetto.
Fuoriquota. Per regolamento, ne devono giocare almeno tre nell'undici titolare, ma nonostante si tratti di una scelta obbligata, anche quest'anno non mancano i giovani di talento. Capaci cioè di mettersi in evidenza a suon di giocate, attirando le attenzioni di svariati club di categoria superiore. Qualche nome? Innanzitutto gli attuali leader del trofeo "Giovane Promessa" indetto negli ultimi anni dalla Figc: la 19enne punta della Virtus Teramo Domenico Maranella, il centrocampista 18enne del River Chieti 65 Samuele Barbarossa ed il neo attaccante del Paterno (ex San Salvo) Davide Di Ruocco, classe '99. Da seguire anche il 19enne portiere del Cupello Paolo Tascione, il suo coetaneo Domenico Remigio, terzino dell'Angolana, il "figlio d'arte" Alessandro Gelsi (1997), in forza al Sambuceto, ed i due "stranieri" del Martinsicuro (entrambi 18enni) Kleris Kala e Mamadou Alfred Konè. Solo alcuni dei tanti under di talento che avranno modo di farsi valere, a primavera, nella rappresentativa regionale Juniores.
Coppa Disciplina. Spesso relegata in secondo piano, meriterebbe invece ben altra considerazione, essendo lo specchio del corretto comportamento delle varie squadre. Ebbene, stando all'ultimo rilevamento effettuato dal comitato abruzzese della Figc, la più virtuosa è il Cupello (club peraltro non nuovo a questo genere di performance), che precede sul podio Alba Adriatica e Montorio 88.
Dietro la lavagna. Due squadre su tutte: il Paterno, il cui sesto posto (comunque migliorabile, da qui a maggio) è oggettivamente al di sotto delle previsioni iniziali, e il Morro d'Oro. Che pur essendo in netta ripresa, ha deluso le attese della vigilia. Maluccio anche il Montorio 88, deciso comunque a difendere con le unghie e coi denti un primato sinora assoluto, essendo la sola squadra sempre presente da quando, nel 1991, fu istituito il campionato di Eccellenza.
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

