Galli furibondo: «Gara vergognosa»

Il coach chiede scusa: «La vittoria esterna di Ferrara ci ha reso supponenti»
TRIESTE. «Abbiamo disputato una partita pessima». Massimo Galli, in sala stampa, esordisce senza giri di parole. «Mi vergogno per la prestazione e chiedo scusa a tutti», aggiunge il tecnico dei teatini, «l’atteggiamento è stato completamente sbagliato e, probabilmente, la vittoria esterna ci ha resi supponenti. In settimana avevo messo tutti all’erta ma, evidentemente, il mio messaggio non è passato. Così, abbiamo subìto dall’inizio alla fine la maggior carica dei giuliani. Noi non abbiamo grandi stelle e, se dimentichiamo chi siamo, andiamo incontro a queste figuracce. L’anno scorso avevamo chiuso con il 14% da tre su questo parquet, oggi abbiamo fatto addirittura peggio. Senza, ovviamente, togliere i legittimi meriti a Trieste che, ne ero certo, avrebbe offerto una prestazione di questo livello. Domenica», avvisa Galli, «abbiamo la possibilità di ripresentarci davanti al nostro pubblico e rifarci da questa figura di merda».
Anche Luigi Sergio non cerca inutili alibi. «Abbiamo trovato un avversario molto aggressivo e intenso, Trieste è sempre molto complicata da affrontare. Soprattutto sul suo campo. Abbiamo subito una pressione diversa rispetto i locali e, a malincuore, non siamo stati pronti a manifestare lo stesso desiderio di vittoria. È difficile», aggiunge, «commentare oltre o cercare aspetti positivi dopo una prestazione così».
Infine, ancora un paio di considerazioni. «Siamo partiti male tre volte su altrettante gare. Negli altri casi siamo stati però abili a reagire, oggi non abbiamo avuto lo spirito giusto per riportarci sotto. Vuol dire che troveremo le energie in settimana per farci perdonare subito».
Eugenio Dalmasson, tecnico biancorosso, si presenta davanti ai microfoni senza troppa voglia di sorridere, ma particolarmente orgoglioso dei suoi ragazzi. «Abbiamo fornito la più bella risposta possibile e il modo migliore per salutare un nostro amico e compagno, onorandolo sul campo e fuori», esordisce il coach di casa, «è stata una grande emozione, condita da una prestazione di enorme qualità morale. Per quanto riguarda la gara, dopo due sconfitte consecutive, non è stato un caso ottenere un simile successo insieme a un maggior equilibrio e a una robusta continuità. Siamo una squadra che deve sempre agire da squadra, perché è stata costruita proprio così».

