Giandonato: questa maglia pesa tanto

Il centrocampista di Casoli: «Sono di casa e ci tengo a fare bene»
LANCIANO. Sente il peso della maglia, perché è quella di "casa", vorrebbe giocare di più e aspetta l'occasione per mettersi in mostra. A Salerno ha giocato pochissimo, ma ha fatto l'assist a Di Francesco per il terzo gol che ha chiuso la partita. E' Manuel Giandonato arrivato a Lanciano nel mercato di gennaio pronto a rilanciarsi. «Io e il Lanciano quando sono arrivato eravamo nelle stesse condizioni: io dovevo rilanciarmi, il Lanciano rilanciarsi in campionato e ci stiamo riuscendo entrambi», ha detto il centrocampista di Casoli, «sono felice di essere qui, sento molto la maglia, perché qui c'è aria di casa quindi ho maggiore responsabilità. Ho giocato nei giovanissimi rossoneri nel 2004/2005, poi dopo un anno a Pescara sono andato alla Juve. Diciamo che ora sono tornato alle origini». Un ritorno avvenuto in una situazione critica: società in vendita, squadra penultima in classifica e rivoluzionata. «Dall'esterno la situazione sembrava critica», ha ammesso Giandonato, «però avevo visto giocare il Lanciano ed era una squadra che aveva raccolto meno di quanto seminato. Inoltre quando sono arrivato ho trovato una squadra unita, concentrata e convinta di lottare per la salvezza». E una fetta di salvezza passa per queste due partite al Biondi. «Pensiamo ad una gara alla volta», ha chiuso il centrocampista che preferisce giocare davanti alla difesa ma si adatta anche come mezzala, «ora ci sono solo il Cesena e la vittoria. Bisogna muovere comunque la classifica in tutte le gare, anche con un punto. Io titolare? E' normale che ci spero. Il mister fa le sue scelte perché in campo si va in 11, e dobbiamo farci trovare pronti quando ci sarà l'occasione. Poi sia che giochi un minuto che 90 devi dare tutto per sfruttare il tempo a disposizione». (t.d.r.)
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