Giro d’Italia 2015 per l’accoppiata con il Tour

7 Ottobre 2014

Presentata a Milano una corsa più “umana” in vista della Grand Boucle. A rischio l’Astana di Cataldo

MILANO. Era noto, ma è bene ribadirlo:niente Giro d’Italia per l’Abruzzo nel 2015. L’edizione numero 98 della Corsa Rosa è stata presentata ieri a Milano: il Giro partirà sabato 9 maggio 2015 da Sanremo per chiudersi il 31 a Milano, sede dell’Expo che verrà inaugurato poco prima. La corsa conta 21 tappe per 3.481,8 km totali, uno sconfinamento, in Svizzera, una cronometro a squadre, una individuale, 5 tappe di alta montagna, 7 di media e 7 di pianura.

Il Giro d’Italia comincerà con una cronometro a squadre lungo una pista ciclabile della Riviera dei Fiori, a Sanremo. La nona tappa arriva a San Giorgio del Sannio, in Campania, il traguardo più a Sud di questo Giro. Nella 16ª tappa, da Pinzolo ad Aprica, spiccano i 1.854 metri di quota del Passo del Mortirolo, Montagna Pantani di questa edizione. La 17esima e 18esima tappa sconfinano in Svizzera, mentre la penultima frazione, da Saint Vincent a Sestriere, raggiungerà i 2.178 metri d'altezza al Colle delle Finestre, Cima Coppi del Giro 2015.

Tra le novità anche una gran fondo per amatori (domenica 24 maggio) lungo le strade del Giro, con partenza e arrivo da Aprica e l'ascesa del mitico Mortirolo. Il traguardo di Milano, che torna dopo tre anni di assenza, è già nei pensieri di Alberto Contador, stuzzicato dalla doppietta Giro-Tour. «Ci voglio provare. Sarà un Giro duro, con tanti arrivi in salita e pendenze forti», nota lo spagnolo, che con l'Italia ha un legame speciale («Per strada mi chiamano con tanti soprannomi che nemmeno i miei amici, Albertino, Conta...») e potrà contare su un gregario come Ivan Basso. «Sono felice e orgoglioso di far parte del progetto della Tinkoff», assicura Basso, a cui è inutile domandare un commento sul nuovo Giro. «L'ho vinto due volte», spiega il varesino, «è la mia gara del cuore, per me è sempre bello». Sulla carta i 3.481,8 chilometri piacciono a Fabio Aru, terzo nell'ultima corsa rosa. «Sarà spettacolare, ancor di più se verrà Nibali. C'è un giusto mix di salite e crono, ho già provato il Colle delle Finestre e mi piace», assicura il sardo, che punta a migliorare il terzo posto dello scorso anno.

Intanto la Astana di Nibali, Aru e del miglianichese Dario Cataldo è in bilico: potrebbe essere sospesa dall’Uci perché nel team ci sono stati due casi di doping in 12 mesi.