Giulianova, colpo a Chieti e fuga

Il Real espugna l’Angelini con Lenart e vola a +6 dai neroverdi. Aielli: abbiamo giocato noi, pari più giusto
CHIETI. Il derby è giallorosso. Il Giulianova sbanca l'Angelini, ottiene la quinta vittoria consecutiva e dà un segnale forte al campionato, consolidando il primato e allungando a +4 sulla seconda, Sambuceto, e a +6 sul Chieti.
Prime prove di fuga, per una squadra solida ed esperta che ha sfruttato un episodio per vincere lo scontro diretto e condannare i neroverdi alla seconda sconfitta consecutiva. Per il Chieti continua il momento negativo sul piano dei risultati, ma non su quello delle prestazioni. Il pareggio sarebbe stato più giusto, in un derby equilibrato, dove i neroverdi hanno avuto più possesso palla senza, però, trovare la giocata negli ultimi sedici metri. Ed è un periodo in cui i ragazzi di Aielli sono anche sfortunati perché, sul finire del primo tempo, Lalli di testa colpisce la terza traversa dei neroverdi nelle ultime due partite. Giulianova ordinato in fase difensiva e cinico davanti, con Tozzi Borsoi e Di Paolo sempre pericolosi. Era la sfida tra la migliore difesa del campionato, quella neroverde, e il migliore attacco, quello giallorosso. Ne è uscito un derby piacevole, con il Chieti che nel primo tempo tiene botta alla capolista, tenendo in mano la partita con un possesso palla ragionato e alla ricerca di una giocata davanti che, però, non arriva. Catalli, Selvallegra e Capitoli sono i più ispirati, ma i teatini non riescono a concretizzare la buona mole di gioco. Il Giulianova nei primi 45’ fa una partita attendista e riparte in contropiede, sfiorando il vantaggio prima con Di Paolo (miracolo di Cattenari) e poi con Flavioni, ma Ricci salva sulla linea. Nella ripresa cambia tutto, o quasi. Sì, perché il Giulianova sfrutta una ripartenza e trova il gol con Lenart e il Chieti si disunisce e non crea occasioni da gol. Merito anche dei giallorossi che, dopo il vantaggio, passano dal 3-5-2 al 4-4-2 e chiudono tutti gli spazi, senza rischiare nulla fino al triplice fischio, nonostante l'inferiorità numerica negli ultimi minuti per l'espulsione di Potacqui. Una sconfitta pesante per il morale e la classifica del Chieti, che mercoledì sul campo dell'AcquaeeSapone è condannato a vincere nel turno infrasettimanale.
«Bisogna ripartire», spiega il presidente teatino Giulio Trevisan, «il Giulianova è primo in classifica con pieno merito e ha fatto un passo importante, ma il nostro campionato non è compromesso». Gabriele Aielli si tiene stretta la prestazione. «Abbiamo giocato contro una squadra fortissima ed esperta che ci ha chiuso tutti gli spazi», è il commento del tecnico del Chieti, «ma nel primo tempo abbiamo dominato la partita nel palleggio e nel gioco, prendendo una traversa e facendo tutto quello che era possibile fare. Nella ripresa siamo ripartiti bene, ma abbiamo preso subito gol e poi è stata dura perché loro si sono chiusi tutti dietro e gli spazi erano pochissimi. L'unico difetto che posso trovare alla squadra è che, dopo aver preso il gol, ci siamo un po' disuniti. Ma non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, perché hanno dominato la partita contro la capolista. La sconfitta è immeritata: il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Dispiace, perché nelle grandi occasioni veniamo sempre puniti da un episodio».
Giammarco Giardini
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