Giulianova frena, Celano strappa il pari

I giallorossi “sbattono” sul muro dei marsicani, in vantaggio con Pendenza. I padroni di casa a segno con Marchionni
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GIULIANOVA: Boccanera, Iacovoni, Mastrilli (11’ st Maffione), Di Paolo Federico (11’ st Bertino),Scognamiglio, Zanon, Di Paolo Francesco, Giglio, Piccioni, Marchionni, Massetti. A disp.: D'Angelo, Mucciconi, Tempestilli, Di Giovacchino, Bala, Di Giuseppe, Barlafante. All: Lucarelli
CELANO: Luciani, Mozetti, Lombardo, Rocchino, Acosta, Puglielli, Mastrippolito, D'Amore Michele, Di Meo (38’ st D’Amore Giuseppe), Paneccasio, Pendenza (44’ st De Almeyda). A disp.:Marchetti, Bruni, Paris, Fornarola, D'Agostini, Selle, Monaco. All: Iodice
Arbitro: Di Rocco di Pescara
Reti: 29’ st Pendenza, 31’ st Marchionni
Note: ammoniti Di Paolo Federico, Paneccasio, Scognamiglio, Rocchino, Pendenza, Di Paolo Francesco, Mozetti, Di Meo
GIULIANOVA
Il Giulianova sbatte contro il fortino del Celano. Solo un punto e nulla più. Qualche rimpianto. Forse. Una traversa, e la mancanza di una concessione di un penalty che l’arbitro non si è sentito di concedere al 95’: lo sgambetto a Marchionni ai più è apparso evidente. Ma non c’è solo la questione arbitrale. Perché il Giulianova deve fare il mea culpa, per aver sciupato una prima frazione, in cui la lentezza e la prevedibilità, hanno fatto il gioco degli ospiti, che hanno esposto un ordinato ed efficace 5-4-1 che ha addormentato i locali. E forse qui lo sbaglio più grande del giallorossi che sono caduti nella trappola, complice anche l’assenza dell’influenzato Cognigni.
Le azioni migliori, non a caso, quando la palla ha viaggiato veloce con un solo tocco. Però poi il Giulianova è mancato nelle conclusioni. Tiro di Marchionni al 10’ in area, alto, mentre Federico Di Paolo prova la botta dalla distanza, respinta in tuffo aereo da Luciani. Massetti ha le opportunità più ghiotte: alla mezz’ora quando alza sotto misura una palla filtrata rasoterra da azione d’angolo, e sette minuti dopo quando viene pescato da un taglio a sorpresa di Piccioni che lo libera davanti al portiere, e che sciupa sull’esterno del sacco.
Il Celano, austero fino ad allora, se si fa eccezione per due tiri, uno del neo arrivato Pendenza ed uno di Di Meo, entrambi deboli e accademici, prova a colpire di rimessa: da brividi il controllo e tiro di Alessandro Pendenza, vicinissimo al montante destro di Boccanera.
Ripresa più vivace, ma il primo acuto è di Rocchino che chiama in causa i pugni di Boccanera. Maffione, che rileva uno spento Mastrilli, crossa una palla velenosa sulla quale deve allungarsi Luciani. E ancora l’estremo biancazzurro lavora di puro istinto su un colpo sicuro in area di Francesco Di Paolo. Il Celano recrimina per un controllo “difettoso” di Zanon in area, dopo una serie di rimpalli, ma alla mezzora ha una ripartenza letale: Di Meo per Pendenza che chiude il destro e piazza la sfera nell’angolo imparabile.
Solo due minuti per il pari giallorosso: Massetti di rabbia fa partire una gran botta, Luciani intercetta e respinge, sulla traiettoria Marchionni (ancora una volta il migliore dei suoi) in controbalzo butta la palla dentro. Parità.
Il Giulianova tira fuori l’ardore piuttosto che la lucidità, ma la mancanza di Cognigni e di un uomo d’area è lampante: al minuto 37, un piazzato dal limite di Bertino, coglie appieno il legno traverso.
Il prevedibile ostruzionismo degli ospiti innervosisce il Giulianova che tuttavia si affida ancora agli esterni: da destra e sinistra, da Massetti a Marchionni, il tiro secco ed ancora il prodigio del muro del 2003 Luciani. Poi l’episodio che ha chiuso la partita e che ha fatto storcere il muso a tanti: il controllo di Marchionni in area, la tipica sterzata sulla quale riceve il tocco del difensore a mandarlo giù, che non convince il direttore di gara, che non fischia il penalty e decreta la fine della contesa.
Enzo De Dominicis
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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GIULIANOVA: Boccanera, Iacovoni, Mastrilli (11’ st Maffione), Di Paolo Federico (11’ st Bertino),Scognamiglio, Zanon, Di Paolo Francesco, Giglio, Piccioni, Marchionni, Massetti. A disp.: D'Angelo, Mucciconi, Tempestilli, Di Giovacchino, Bala, Di Giuseppe, Barlafante. All: Lucarelli
CELANO: Luciani, Mozetti, Lombardo, Rocchino, Acosta, Puglielli, Mastrippolito, D'Amore Michele, Di Meo (38’ st D’Amore Giuseppe), Paneccasio, Pendenza (44’ st De Almeyda). A disp.:Marchetti, Bruni, Paris, Fornarola, D'Agostini, Selle, Monaco. All: Iodice
Arbitro: Di Rocco di Pescara
Reti: 29’ st Pendenza, 31’ st Marchionni
Note: ammoniti Di Paolo Federico, Paneccasio, Scognamiglio, Rocchino, Pendenza, Di Paolo Francesco, Mozetti, Di Meo
GIULIANOVA
Il Giulianova sbatte contro il fortino del Celano. Solo un punto e nulla più. Qualche rimpianto. Forse. Una traversa, e la mancanza di una concessione di un penalty che l’arbitro non si è sentito di concedere al 95’: lo sgambetto a Marchionni ai più è apparso evidente. Ma non c’è solo la questione arbitrale. Perché il Giulianova deve fare il mea culpa, per aver sciupato una prima frazione, in cui la lentezza e la prevedibilità, hanno fatto il gioco degli ospiti, che hanno esposto un ordinato ed efficace 5-4-1 che ha addormentato i locali. E forse qui lo sbaglio più grande del giallorossi che sono caduti nella trappola, complice anche l’assenza dell’influenzato Cognigni.
Le azioni migliori, non a caso, quando la palla ha viaggiato veloce con un solo tocco. Però poi il Giulianova è mancato nelle conclusioni. Tiro di Marchionni al 10’ in area, alto, mentre Federico Di Paolo prova la botta dalla distanza, respinta in tuffo aereo da Luciani. Massetti ha le opportunità più ghiotte: alla mezz’ora quando alza sotto misura una palla filtrata rasoterra da azione d’angolo, e sette minuti dopo quando viene pescato da un taglio a sorpresa di Piccioni che lo libera davanti al portiere, e che sciupa sull’esterno del sacco.
Il Celano, austero fino ad allora, se si fa eccezione per due tiri, uno del neo arrivato Pendenza ed uno di Di Meo, entrambi deboli e accademici, prova a colpire di rimessa: da brividi il controllo e tiro di Alessandro Pendenza, vicinissimo al montante destro di Boccanera.
Ripresa più vivace, ma il primo acuto è di Rocchino che chiama in causa i pugni di Boccanera. Maffione, che rileva uno spento Mastrilli, crossa una palla velenosa sulla quale deve allungarsi Luciani. E ancora l’estremo biancazzurro lavora di puro istinto su un colpo sicuro in area di Francesco Di Paolo. Il Celano recrimina per un controllo “difettoso” di Zanon in area, dopo una serie di rimpalli, ma alla mezzora ha una ripartenza letale: Di Meo per Pendenza che chiude il destro e piazza la sfera nell’angolo imparabile.
Solo due minuti per il pari giallorosso: Massetti di rabbia fa partire una gran botta, Luciani intercetta e respinge, sulla traiettoria Marchionni (ancora una volta il migliore dei suoi) in controbalzo butta la palla dentro. Parità.
Il Giulianova tira fuori l’ardore piuttosto che la lucidità, ma la mancanza di Cognigni e di un uomo d’area è lampante: al minuto 37, un piazzato dal limite di Bertino, coglie appieno il legno traverso.
Il prevedibile ostruzionismo degli ospiti innervosisce il Giulianova che tuttavia si affida ancora agli esterni: da destra e sinistra, da Massetti a Marchionni, il tiro secco ed ancora il prodigio del muro del 2003 Luciani. Poi l’episodio che ha chiuso la partita e che ha fatto storcere il muso a tanti: il controllo di Marchionni in area, la tipica sterzata sulla quale riceve il tocco del difensore a mandarlo giù, che non convince il direttore di gara, che non fischia il penalty e decreta la fine della contesa.
Enzo De Dominicis
©RIPRODUZIONE RISERVATA

