Giulianova, no a Tortora Con la Samb all’Aquila?

1 Marzo 2016

La tifoseria boccia l’ingaggio del tecnico per il passato da calciatore del Teramo La Questura non ritiene idoneo il Fadini in vista dell’esodo del pubblico rossoblù

GIULIANOVA. La successione di Michele Gelsi a Giulianova è in alto mare. La società aveva puntato su Giuseppe, detto “Pino”, Tortora e su Francesco Sortino ds. I due sono stati ieri in zona e nel pomeriggio hanno avuto un incontro a Tortoreto con il vicepresidente Berardo D’Antonio. Con loro, sarebbero dovuti arrivare anche un portiere, un centrocampista e una punta. Ma sembra che non se ne faccia più niente. Il motivo? Il passato di Tortora: l’ex attaccante calabrese, infatti, ha vestito anche la maglia del Teramo e la scelta della dirigenza non è piaciuta alla tifoseria che ha fatto sentire la sua voce. La sconfitta contro il San Nicolò si è rivelata una spoletta tolta dalla miccia, rendendo esplosiva, da redde rationem, la situazione in casa giallorossa. Alle dimissioni annunciate da Michele Gelsi è seguita una serie di interventi televisivi del presidente Vincenzo Serraiocco il quale, nell’attesa di prendere una decisione, si è riservato di lasciare egli stesso il Giulianova ritenendo di non meritare le contestazioni «dopo essersi prodigato tanto per rimettere a posto i debiti, comprese le vertenze ereditate delle vecchie gestioni, di coprire l’attuale stagione e di lavorare per il rilancio del calcio giuliese nel futuro». La maggioranza dei tifosi, sui social network, lo ha invitato ad andare via, anche perché schierata canonicamente con Francesco Giorgini il cui ritorno, però, è stato escluso da Serraiocco alla luce dell’annuncio di aprire una vertenza con la società. Oggi l’allenamento sarà diretto dal tecnico della Juniores Orsini. Non è finita perché la Questura di Teramo non ritiene idoneo il Fadini a ospitare domenica la capolista Sambenedettese con tutto il suo seguito di tifosi. Almeno un migliaio. Vorrebbe vietare la trasferta. Ma il Giulianova si è detto disponibile a giocare altrove, pur di non perdere l’incasso. Ed ecco che è spuntata l’ipotesi del Fattori dell’Aquila. Oggi è attesa la decisione definitiva.

Sulla situazione societaria nelle ultime ore, è intervenuto anche l’effettivo proprietario del 100% delle quote del Città di Giulianova, Franco Feliziani il quale, in un comunicato, ha rivendicato che «Serraiocco, prima di continuare ad autonominarsi presidente, deve acquisire le quote della società, visto che non ne possiede alcuna, mentre i dirigenti che hanno gestito fino ad oggi il Giulianova devono rendere noti i conti della società, visto che, forse mai come quest’anno, la città intera, con l’aiuto anche dell’amministrazione comunale, ha contribuito con più di 200mila euro, sottoforma di abbonamenti e sponsorizzazioni, allo svolgimento di questo infausto campionato. Non è più il momento dei raggiri e delle brutte figure a livello nazionale», tuona Feliziani. «Ora devono venire alla luce i conti e le responsabilità per fare chiarezza assoluta e mantenere gli impegni presi fino alla fine. È un atto dovuto nei confronti della tifoseria, ma soprattutto delle tante ditte e piccole aziende che con grande sacrificio hanno sostenuto economicamente la società in questa scellerata gestione»

Qui Chieti. Otto punti in quattro partite. A Chieti Umberto Marino sta facendo meglio di Donato Ronci. L’ex vice di Ivo Iaconi ha una media di due punti a gara, mentre il suo predecessore viaggiava a 1,23 a partita. Sul ruolino di marcia di Ronci, però, ha pesato l’assenza per tre giornate di Dos Santos. In quelle partite in cui il bomber brasiliano non ha giocato per squalifica, il Chieti non ha mai segnato. E non è un caso se, da quando è tornato Dos Santos, la squadra ha ritrovato la via del gol e ne ha segnati otto in quattro gare. Il bomber brasiliano è indispensabile per il Chieti e con le sue 14 reti stagionali è il vicecapocannoniere del girone, dietro a Titone della Sambenedettese che comanda la classifica con 15 gol. Meriti a Dos Santos, ma anche a Marino che ha preso una squadra in difficoltà, al sestultimo posto, e l’ha tirata fuori dai play out. Domenica c’è la trasferta di Matelica e i biancorossi difficilmente recupereranno l’ex Vittorio Esposito, fermo per un problema alla caviglia.

Qui Amiternina. Federico Di Paolo dell’Amiternina vola in Nazionale Under 18. Il centrocampista, classe 1998, è stato convocato dal tecnico Francesco Statuto per il torneo giovanile Roma Caput Mundi. Ieri vittoria all’esordio contro la Grecia (2-0): Di Paolo è stato capitano e ha giocato 60’. E oggi c’è l’Inghilterra.

Ludovico Raimondi

Giammarco Giardini

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