Gizzi: «Mai pagato per mio figlio»

21 Maggio 2015

L’ex presidente contesta le affermazioni di Di Nicola

L’AQUILA. L’ex presidente dell’Aquila Elio Gizzi scrive in una nota: «I fatti storici sono i seguenti: a seguito delle mie vicende personali, ho chiesto a Di Nicola, che conoscevo in quanto sono stato presidente dell’Aquila calcio, di interessarsi per il trasferimento in altra piazza di mio figlio; Di Nicola ha fatto prestare mio figlio al Savona da luglio 2014 al dicembre 2014; in quel periodo mio figlio ha giocato solo la partita contro il Grosseto per soli 20’ e nessun altro incontro e non è mai stato coinvolto dall’allenatore per altre partite, né tantomeno per quella per la quale è aperta l’indagine; il sottoscritto non ha mai fatto pressione in alcun modo su Di Nicola perché mio figlio giocasse».

«Ho sempre criticato», prosegue Gizzi, «il mercimonio dei genitori che al fine di far giocare i figli sono disposti anche a sponsorizzare la squadra di calcio, dal momento che ho sempre ritenuto che il merito sia l’unico presupposto per andare avanti nella vita. Dalla intercettazione telefonica non emerge in alcun modo neanche la possibilità che il sottoscritto abbia pagato per far giocare il figlio eppure questa notizia viene data come certa e ciò in un solito gioco al massacro della mia persona che non tollero più specie quando si cerca di coinvolgere anche la mia famiglia».