Gli spettatori diminuiscono ma l’effetto Zeman tiene

20 Novembre 2017

Sabato il minimo stagionale di presenze: in due mesi sono “fuggiti” 3.000 tifosi Il boemo però tiene botta rispetto agli ultimi due campionati in cadetteria  

PESCARA. Dai 12.675 spettatori della gara d’esordio con il Foggia, ai 6.546 di sabato con la Pro Vercelli. Il Pescara negli ultimi tempi ha perso l’appeal delle prime gare, ma, rispetto alle ultime stagioni, l’effetto Zeman si fa comunque sentire al botteghino. Il dato negativo di sabato è stato condizionato dai risultati del Delfino, che era reduce da un pessimo cammino: un punto in 4 gare.
Dopo la vittoria con la Pro Vercelli, però, il boemo ha addossato le responsabilità delle poche presenze all’Adriatico alla stampa. «Trovate sempre problemi», ha detto, «che per me non esistono». Giornalisti colpevoli di creare casi quando non ci sono, secondo l’allenatore. Zeman - icona del calcio pulito e della legalità - però dovrebbe tornare un po’ a ritroso e guardare cosa è accaduto nelle settimane passate. Dal mercato poco soddisfacente («Mi aspettavo qualcosa di diverso», ai primi di settembre), all’esclusione di Pigliacelli ad Empoli, passando per il giallo Campagnaro e per alcune stilettate pubbliche, benevole per carità, verso alcuni dei suoi giocatori. I casi, quindi, li ha creati il boemo e li ha raccontati la stampa come giusto che sia.
Detto questo, c’è comunque da segnalare che l’effetto Zeman resiste. Fuori concorso la stagione magica 2011-2012, la prima del boemo in Abruzzo. Dopo 8 gare la media spettatori era di 11.565 e all’Adriatico c’era sempre il pienone. Finora le presenze medie allo stadio si assestano a 8.295 (4.914 sono gli abbonati) unità. Nelle ultime due stagioni in serie B, i dati sono peggiori. Nel campionato 2015-2016, con Oddo in panchina, le prime 8 gare casalinghe fecero registrate una media di 7.429 spettatori. L’anno precedente, con Baroni alla guida del Delfino, il numero era ancora più basso: 6.944.
L’effetto Zeman, dunque, rispetto alle ultime stagioni in cadetteria, non si è dissolto, ma è pur vero che bisogna riconquistare almeno 3.500 tifosi, che, man mano, negli ultimi due mesi non sono più andati all’Adriatico. Prima di sabato, nell’ultima vittoria in casa (2-1 con l’Avellino) il botteghino aveva fatto registrare 7.978 paganti, tra abbonati e biglietti staccati, da lì in poi il Pescara ha raccolto un punto in quattro gare.
Un ruolino di marcia negativo che ha influito sulle presenze allo stadio. Però, dopo il successo di sabato con la Pro Vercelli - in una delle gare più belle della stagione - ci si attende un maggior numero di pubblico all’Adriatico, già nella prossima gara interna contro la Ternana. Sabato a La Spezia servono conferme, per certificare che il peggio è passato e per far tornare entusiasmo anche nella tifoseria più scettica.
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