Globo Giulianova, rimpianti e occasioni perse

I giallorossi lottano fino alla fine, ma cedono contro l’Aurora Jesi reduce da quattro sconfitte di fila
GIULIANOVA. La partita dei rimpianti per il Globo Giulianova. Che è stato sotto, nel punteggio, per larghi tratti della sfida ma che è uscito, dal parquet, con rammarico. Vuoi per aver fallito, tra la metà del terzo quarto e l’intero quarto ed ultimo periodo, ben sei occasioni per mettere il naso avanti ma anche per la serata di grazia di Magrini che ha deciso la sfida con dei canestri incredibili, dalla lunga distanza, specie quello nel finale che ha indirizzato definitivamente il confronto. Dopo la vittoria contro Porto Sant’Elpidio la squadra di coach Ciocca cercava conferme contro un avversario in crisi (4 sconfitte di seguito) ma è stato proprio Jesi a partire con il piglio giusto. L'avvio di partita, per i giuliesi, è quasi da incubo non tanto per il divario (4-12, 11-18) ma perché nel breve volgere di qualche minuto, e sempre nel primo quarto, ben due giocatori, Gobbato e Chiti si sono visti fischiare tre falli a testa. Una sorta di incudine. Eppure, pur rincorrendo sempre, il Globo Giulianova è sempre stato vivo e nel pieno della partita: 23-28, 30-34, 31-38 al riposo. Jesi accelera dopo l’intervallo lungo arrivando sino al +13, 35-48, il match sembra, per una serie di motivi, quasi destinato, ma i padroni di casa hanno la forza, il carattere e la volontà di reagire prontamente con uno scatenato Hidalgo: 45-50, 55-55 al 28’ con gli arbitri che, a turno, finiscono per scontentare tutti.
A Jesi fischiati, nello spazio di un minuto, ben tre falli tecnici. E’ in questo frangente, però, che Giulianova sbaglia due occasioni per passare avanti venendo, sempre, punita dai tiri mortiferi di Magrini. Succede, questa combinazione, in almeno altre quattro volte con Fall & compagni, fallosi molto anche dalla lunetta, che si mordono le mani. Al 35’ si passa dal 61-66 al 66-66 prima della conclusione finale, allo scadere dell’azione, dello stesso giocatore ospite che chiude ogni speranza ai giallorossi: 68-72. Gli ultimi secondi servono solo per fissare il punteggio ed aumentare un divario che non dice la verità su un match combattuto fino a 20 secondi dalla fine.(m.f.)
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