GOALIATH E VICTOR MASCOTTE IN FUGA
Alec McGivan non sapeva che cosa dire. Era un dirigente esperto, aveva alle spalle un grande curriculum che l’aveva lanciato in orbita fino alla carica di responsabile delle relazioni esterne dei...
Alec McGivan non sapeva che cosa dire. Era un dirigente esperto, aveva alle spalle un grande curriculum che l’aveva lanciato in orbita fino alla carica di responsabile delle relazioni esterne dei Campionati Europei inglesi del 1996, ma in alcune rare occasioni anche uno come lui, cintura nera di diplomazia, può restare senza parole. Questa era una di quelle giornate. E la colpa era di quel leone.
Goaliath era stato scelto qualche mese prima, senza alcuna sorpresa: una nazione con tre leoni sulla bandiera, quale mascotte avrebbe mai potuto scegliere? Era il successore del Pinocchio legnoso di Italia ’80, di un galletto e di due conigli pressoché identici. Goaliath aveva quel gioco di parole tra gol e Golia, che lo rendeva un gigante, sì, ma vulnerabile. Perché, diciamocelo: Golia, nella finale biblica contro David, era favoritissimo ma aveva perso. Grande e grosso, simpatico, ma prevedibile e non fortunato: le cose non si mettevano bene (e non a caso gli Europei, un mese dopo, li vinse la Germania).
Goaliath sparì il 25 maggio 1996, a poche settimane dall’inizio degli Europei. Gli ultimi a vederlo furono alcuni passeggeri, lungo una banchina della stazione londinese di Euston: del resto è difficile non notare un leone eretto su due zampe e alto centottantotto centimetri. Chi stava dentro Goaliath? Non è dato saperlo: giorni prima il leone aveva posato per alcune foto ufficiali con Geoff Hurst, eroe del Mondiale ’96, ma quel giorno a Euston poteva essere impersonato da qualcun altro. La mascotte ufficiale salì sul treno della sera per Manchester, ma arrivati a destinazione nessuno vide Goaliath scendere. Un leone gigante dissolto nel nulla, alla faccia delle telecamere. McGivan si avventurò in un appello: «Saremmo molto riconoscenti se qualcuno in qualche modo ci aiuterà a ritrovare Goaliath». Non servì.
La mascotte di Francia 2016 è Super Victor, un bambino super eroe. Se lo vedete fuggire da solo su un treno, avvisate le autorità.
@fbrancoli
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