Gravina ha anche il sì di alcuni club di A
Ma Preziosi frena sul candidato unico: venerdì faremo il nostro nome
ROMA. Prove tecniche di candidatura unica alle elezioni Figc. Ieri, a Milano, la Lega A ha iniziato a prendere posizione. Alcune indiscrezioni danno in maggioranza i club favorevoli a Gabriele Gravina. Tra questi ci sarebbero Juve, Inter, Roma, Napoli, Fiorentina e forse il Milan. Con questi numeri Gravina arriverebbe al 70% e non è escluso che dall’Aic arrivino altri consensi con Tommasi che potrebbe finire in minoranza nella votazione dei delegati Aic sul sostegno al presidente della Lega Pro.
Sull’altra sponda,il patron della Lazio Lotito resiste insieme a Chievo, Udinese e Genoa. «Venerdì nell'assemblea della Lega A sarà proposto un nome nuovo per la presidenza della Figc», ha detto il patron del Genoa Enrico Preziosi. «Non ho niente contro Gravina ma non credo sia lui il nostro candidato. Abbiamo il 12% ma siamo il motore del calcio italiano, chiunque volesse andare contro la A lo faccia pure con quello che ne può conseguire». Intanto, in base al parere del Collegio di garanzia del Coni, in virtù della legge 8 del 2018 che introduce il limite di tre mandati, Gabriele Gravina è candidabile per la presidenza della Figc, mentre Giancarlo Abete no. E non sono candidabili al consiglio federale neanche Lotito, e il presidente dell'Associazione arbitri, Marcello Nicchi e il presidente dell'Aic Tommasi. Caso a parte Nicchi, il cui mandato all'Aia è ancora effettivo ma rischia di non poter partecipare al Consiglio Figc in quanto non candidabile. L'Aia ha un solo rappresentante in consiglio, senza il suo presidente rischia di non essere rappresentata, a meno che Nicchi non venga sostituito.

