Grosso rompe il silenzio: «Rischiata una tragedia»

1 Novembre 2023

L’allenatore pescarese del Lione sui social dopo le sassate degli ultrà al pullman «Spero che sia una lezione per il futuro». Striscione dei tifosi: «Guarisci presto»

LIONE . «Quello che è successo domenica sera poteva essere una tragedia, e sicuramente lo è stata per lo sport e per tutti quelli che lo amano. Mi auguro con tutto il cuore che possa essere una lezione per il nostro futuro. Grazie a tutti per il vostro supporto e la vostra vicinanza».
Sono le parole del pescarese Fabio Grosso, allenatore del Lione, che sulla sua pagina Instagram ha rotto il silenzio dopo quanto accaduto domenica scorsa, nei pressi del Velodrome, lo stadio di Marsiglia. Il pullman su cui viaggiava il Lione è stato vittima di una sassaiola da parte degli ultrà del Marsiglia e il tecnico abruzzese è rimasto ferito: per lui dodici punti di sutura vicino all’occhio sinistro.
A Grosso è stata anche prescritta un’inabilità totale al lavoro di trenta giorni. Per questo motivo il tecnico ha saltato l’allenamento di ieri e con ogni probabilità salterà anche quello di oggi. Secondo quanto reso noto da L’Equipe, il Lione ha annunciato che il tecnico «gravemente infortunato all’occhio sinistro domenica sera a Marsiglia, non potrà dirigere la seduta di allenamento».
Oltre a Grosso, campione del Mondo con la maglia della Nazionale azzurra nel 2006, è rimasto ferito anche il suo vice Raffaele Longo. Lievemente contusi anche alcuni calciatori. Intanto gli ultrà del Lione hanno esposto uno striscione al centro sportivo dell’Olympique Lyonnais per sostenere l’allenatore italiano, augurandogli una «buona guarigione».
La commissione competizioni della Lega francese si pronuncerà domani sull’annullamento della partita, una sfida che avrebbe dovuto mettere di fronte i padroni di casa di Gennaro Gattuso e gli ospiti di Fabio Grosso. Il derby italiano tra i due allenatori campioni del mondo nel 2006, invece, non si è disputato a causa dell’assalto al pullman del Lione da parte dei tifosi marsigliesi. Il Lione vorrebbe che la partita fosse rigiocata in campo neutro.
Un episodio che ha destato rabbia e angoscia in Francia (dove scene di violenza purtroppo si stanno ripetendo con una frequenza inaccettabile) e in tutto il mondo del calcio: «Non c’è assolutamente spazio per la violenza. Tali eventi non hanno posto nel nostro sport né nella nostra società e mi rivolgo alle autorità competenti affinché garantiscano che vengano prese misure adeguate», lo sfogo del presidente Fifa Gianni Infantino.
Tre inchieste sono state aperte dalla Procura di Marsiglia. Le prime due riguardano il lancio di pietre sull'autobus dell'OL e un altro incidente dello stesso tipo contro un autobus dei tifosi del Lione. La terza riguarda il comportamento di alcuni tifosi del Lione che all'interno del Velodromo hanno fatto il saluto nazista e il verso della scimmia in direzione dei supporter marsigliesi.(red.sp.)