Guidi: stiamo bene fisicamente

Il tecnico del Teramo: complimenti ai ragazzi, anche se davanti non siamo stati bravi nell'ultima scelta
TERAMO. Il pareggio con il Pescara ha permesso al Teramo di allungare a +4 il vantaggio sulla zona play out. La salvezza, a cinque turni dalla conclusione della regular season, si sta gradualmente avvicinando, ma non è ancora fatta. Il primo a commentare lo 0-0 del Bonolis è stato il tecnico Federico Guidi: «È stata una bellissima prestazione da parte dei ragazzi», ha detto Guidi, «ci tengo a sottolinearla e a fare i complimenti alla mia squadra. Giocavamo contro un avversario che viveva un momento positivo, perciò c'è da essere soddisfatti. Mi sono piaciute diverse costruzioni in cui abbiamo inibito la loro prima pressione, siamo stati solidi in difesa e abbiamo concesso poco. È un punto importante in chiave classifica perché ci fa allungare rispetto alla Fermana, anche se le altre concorrenti hanno vinto praticamente tutte, accorciando però con chi era davanti a noi. In fase offensiva forse non siamo stati bravi nell'ultima scelta», ha aggiunto l'allenatore del Teramo, «ma la prestazione è stata largamente positiva. Nel secondo tempo avevo la percezione di poter fare male agli avversari, ma era la terza partita in una settimana, con le sostituzioni sono cambiati i riferimenti e arrivavamo più tardi sugli esterni, concedendo però meno passaggi filtranti. Stiamo correndo tanto, a dimostrazione che sul piano fisico stiamo bene. L’intensità che produciamo in ogni allenamento ci sta portando frutti. Fiorani? L'ho tolto perché aveva i crampi e mi ha chiesto di essere sostituito. Ha fatto la prima mezzora ad un livello altissimo». A proposito del fatto che il Teramo non prende gol da due gare di fila (cosa che non succedeva da inizio campionato) Guidi ha commentato: «La nostra linea difensiva è stata perfetta, anche favorita dal lavoro e dalla pressione del resto della squadra. Se lavoriamo così e difendiamo d'insieme poi diventiamo anche più solidi e aumentiamo la nostra autostima. Le nostre prestazioni devono proseguire sulla falsariga dello spirito visto con Fermana e Pescara se vogliamo raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile. Col Montevarchi avevamo fatto male, però la reazione vista nelle ultime due gare mi lascia ben sperare per le ultime cinque partite». Il centrocampista Marco Fiorani ha vinto il ballottaggio con Matteo Rossetti ed è stato confermato al fianco di Arrigoni. La prestazione del giovane dell'Ascoli, che domani compirà 20 anni, ha ripagato la scelta di Guidi. «Abbiamo un po' sofferto il possesso palla del Pescara», ha detto Fiorani, «però ci siamo difesi bene e siamo riusciti a conquistare un punto importante. E' mancato un guizzo in avanti che avrebbe potuto farci vincere la gara. Questo derby, giocato in una bella atmosfera, ha dimostrato che possiamo giocarcela anche contro avversari più quotate e attrezzati. La partita con la Fermana ci ha dato autostima per arrivare quanto prima al nostro obiettivo. Non credo possano bastare 40 punti per salvarci, quindi bisogna farne il più possibile. A Olbia, domenica, sarà un'altra partita fondamentale, considerando anche che hanno i nostri stessi punti in classifica. Servirà un'altra partita all'altezza. La mia prestazione? E' un momento felice, fisicamente sto bene e avverto la fiducia del mister. Ho sempre lavorato per guadagnarmi il posto da titolare, non c'è concorrenza tra me e Rossetti. Il mio compito è di lottare fino a quando ho la forza di farlo. Avere al fianco un giocatore come Arrigoni, poi, mi facilita il compito. Lui è un punto di riferimento, è un professionista esemplare e mi sta insegnando tanto».
Verso Olbia. La truppa di Federico Guidi tornerà ad allenarsi martedì dopo due giorni di riposo. In vista della trasferta di domenica sul campo dell'Olbia (calcio d'inizio alle 14,30) non è da escludere la possibilità di un recupero del centrocampista Marco Cuccurullo, assente da ottobre per guai muscolari. Da valutare le condizioni del terzino Hadziosmanovic e del centrale Pinto, out nel derby di ieri per i rispettivi acciacchi fisici.
Gaetano Lombardino
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