Hamilton batte Vettel, ma la Ferrari c’è

15 Maggio 2017

Il pilota tedesco esce da Montmelo ancora in testa al Mondiale con 6 punti di vantaggio. Raikkonen costretto al ritiro

MONTMELO (SPAGNA). «Grazie a tutti, la macchina è stata molto buona e molto veloce oggi». Al termine del Gran Premio di Spagna Sebastian Vettel apre la radio per lanciare un messaggio simile a quello che aveva trasmesso al suo box per le qualifiche. La Ferrari esce da Montmelò con il quattro volte campione del mondo ancora in testa al Mondiale con 6 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre Kimi Raikkonen accusa il primo ritiro per un tamponamento al primo giro.
In cinque gare, la scuderia di Maranello è sempre andata sul podio. «Sono partito bene, ho visto che Lewis aveva fatto slittare le gomme, e ho continuato a guardare negli specchietti per vedere se qualcuno era partito meglio. Il primo “stint” è andato bene, ma poi» racconta il pilota tedesco della scuderia di Maranello, «abbiamo dovuto fermarci ai box per evitare che gli altri cambiassero gomme e ci passassero con l'undercut (in pratica, un pit-stop anticipato ndr). Anche la seconda fase è andata bene, mi sono avvicinato a Bottas, che era in piena crisi di pneumatici. Mi ha bloccato, alla fine sono riuscito a passare ma avevo già perso tantissimo tempo. Dopo l'ultimo pit-stop abbiamo fatto il possibile: la macchina andava bene, con Lewis è stata battaglia ravvicinata. Mi fa piacere avere la possibilità di lottare con le Mercedes, e oggi possiamo essere molto contenti ma non del tutto. Tuttavia la cosa più importante è che oggi eravamo in grado di lottare: il team è in grande forma, dobbiamo migliorare per essere davanti».
Dispiaciuto per il risultato ma felice anche per le conferme prestazionali della SF70H il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene: «Peccato per il risultato finale; tuttavia da questo Gran Premio di Spagna usciamo con la consapevolezza di poter disporre di una macchina solida e molto veloce. Sebastian ha disputato un'ottima gara fin dalla partenza, rimanendo in testa per molti giri. In seguito, nonostante montasse gomme medium, ha contrastato efficacemente Hamilton, ma poi ha dovuto cedere al suo diretto avversario, che poteva sfruttare il Drs e le mescole più morbide. Altro tempo è stato perso dietro a Bottas e anche per il regime di safety car virtuale, che purtroppo è terminato quando dovevamo coprire il pit-stop di Hamilton».
«La gara di Kimi invece» prosegue Arrivabene «è finita subito, per un tamponamento alla prima curva. Queste sono le corse e bisogna mantenere umiltà e concentrazione, consapevoli che c'è ancora molto lavoro da fare e altrettanto da migliorare. Il campionato è ancora lungo e per noi è già tempo di guardare avanti». La prossimo rappa del Mondiale è il Gran Premio di Monaco.