Honorio illude l’Italia ma vince la Slovenia Azzurri eliminati

A quattro anni dal trionfo di Anversa la squadra di Menichelli cede ai padroni di casa e fallisce l’accesso ai quarti di finale
LUBIANA. Il sogno europeo della nazionale italiana di calcio a 5 svanisce contro la Slovenia. A Lubiana, nella gara decisiva del girone A, i padroni di casa si impongono 2-1 e per gli azzurri di Roberto Menichelli è già ora di tornare a casa. Un ko in rimonta, dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo, per l'Italfutsal crollata sotto i colpi di Osrekdar e incapace di reagire alle difficoltà. Ecco che ora sale sul banco degli imputati il commissario tecnico, reo di aver convocato un gruppo troppo in là con gli anni e reduce dagli ultimi fallimenti europei (uscita ai quarti di finale in Serbia 2016) e mondiali (eliminazione agli ottavi in Colombia, sempre nel 2016) dopo il successo ad Anversa nel 2014. Stavolta, è andata addirittura peggio con la uscita di scena al primo turno. Manca il coraggio di inserire qualche giovane di belle speranze e, soprattutto, un ricambio generazionale che possa garantire un futuro roseo. Subito dentro il neoarrivato Fortino al posto dell'infortunato Lima, insieme a Mammarella, Ercolessi, Honorio e Merlim. Partono dalla panchina Miarelli, Romano, De Luca, De Oliveira, Fusari, Fortini, Murilo, Baron e Calderolli. Al primo affondo l'Italia è gia in vantaggio con Honorio che si invola tutto solo contro Puskar e lo supera con un delizioso pallonetto. La Slovenia reagisce ed è Mammarella a salire in cattedra. Ben due i miracoli dell'estremo difensore teatino e altre due conclusioni finiscono fuori di poco. Ripresa più tesa con diverse interruzioni che innervosiscono gli azzurri. Ne fanno le spese Ercolessi, Merlim, Romano e Calderolli, tutti ammoniti. Quando la Slovenia trova il pari, l'Italia si spegne. Esce Mammarella e Merlim diventa quinto di movimento. L'apporto degli abruzzesi di Pescara e Acquaesapone è poco lucido, poi Osrekdar recupera palla e segna pure il gol del sorpasso che manda in visibilio l'Arena Stozice. Festa amara per Stefano Mammarella, alla partita numero 100 in nazionale. Il portierone dell'Acquaesapone, che l'altro ieri ha compiuto 34 anni, entra in ogni caso di diritto nel club dei decani in maglia azzurra dove già figurano il pescarese Marco Ercolessi, recordman di presenze, Nando Grana, Adriano Foglia, Edgar Bertoni, Sergio Romano e lo sfortunato capitano Gabriel Lima, costretto ai box per una doppia lesione muscolare alla coscia sinistra. «Ho raggiunto un grande traguardo perché 100 gare in nazionale non è cosa di tutti i giorni», ha detto un orgoglioso Mammarella prima del confronto con la Slovenia. «Devo ringraziare il ct Menichelli e tutto il gruppo perché i compagni sono stati splendidi nell'incoraggiarmi». Nell'altra gara è finita 1-1 tra Russia e Kazakistan.
Definito così il programma dei primi due quarti di finale che scatteranno domani con le sfide Slovenia-Russia e Serbia-Kazakistan. Oggi chiusura dei gironi C e D con le gare Ucraina-Portogallo e Azerbaigian-Spagna. (r.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

