I VALORI DELLA SERIE A SEMBRANO GIÀ CHIARI
di ROCCO COLETTI Sono bastate sei giornate di campionato per sgranare la classifica e far emergere i valori della serie A. La Juventus e il Napoli sono davanti a tutti. La stessa Inter, reduce da tre...
di ROCCO COLETTI
Sono bastate sei giornate di campionato per sgranare la classifica e far emergere i valori della serie A. La Juventus e il Napoli sono davanti a tutti. La stessa Inter, reduce da tre successi di fila, ha perso terreno, non essendo riuscita a battere in casa il Bologna. Sta accadendo, quindi, l’esatto contrario della passata stagione, quando la classifica era corta e per tutto il girone di andata ci sono stati diversi cambi al vertice della graduatoria. Adesso, invece, la situazione sembra chiara con la Juve che ha sempre vinto, tranne la partita di Milano contro i nerazzurri, e gli azzurri di Sarri ancora imbattuti. I bianconeri sono in testa, nonostante abbiano espresso solo in parte il proprio potenziale tecnico. E’ cambiato il gioco, oltre che i giocatori, rispetto alla passata stagione e la squadra sta ancora assimilando le novità. Se in campionato può imporre la propria forza, in particolare quella dei singoli, in Champions ci sarà bisogno di qualcosa in più, a partire da domani sera a Zagabria. Discorso opposto per il Napoli. Che ha perso il cannoniere principe Higuain, ma continua a far leva sulla forza del gioco e di un collettivo capace di esprime un buon calcio. La sorpresa della sesta giornata è arrivata da Torino dove la Roma è stata “matata” dai granata. Ancora alti e bassi per i giallorossi che non hanno ancora assorbito la mancata qualificazione alla Champions. Ci si attendeva una prova di maturità che però non è pervenuta. Detto ciò, va reso omaggio a Francesco che domani compirà 40 anni e che ieri ha messo a segno il 250° gol in A. Tanto di cappello al . Pupone simbolo del calcio italiano degli ultimi venti anni.
Infine, Genoa-Pescara. Il buon punto dei biancazzurri ha una zona d’ombra, quel fallo di mano di Zampano sulla linea di porta sfuggito agli occhi di tutti, tranne che alle telecamere delle televisioni. Solo dopo il replay, però, è venuto a galla il tocco galeotto. Detto ciò, le parole di Preziosi, che ha dato del matto all’arbitro Irrati e non ha voluto parlare con i giornalisti abruzzesi, vanno censurate. Anche perché mercoledì aveva elogiato la direzione di gara quando il suo Genoa aveva beneficiato di presunte sviste arbitrali che, al contrario, avevano fatto arrabbiare Sarri e il Napoli.
Vero, Preziosi?
@roccocoletti1
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