Iaconi, Federico e Di Mascio rinunciano a due mensilità

17 Luglio 2020

Taglio degli stipendi: accordo con dirigenti e tecnico, ora tocca ai giocatori 

TERAMO. È andata in scena ieri, in casa Teramo, una nuova riunione tra il presidente Franco Iachini e il dg Andrea Iaconi. Non sono emerse particolari novità, rispetto ai giorni scorsi, sui programmi del prossimo anno. Iachini è sempre in attesa di capire se potrà contare sugli aiuti di altri imprenditori prima di sciogliere le riserve sul budget da investire per il mercato (al via il 1° settembre).
Si registrano invece delle novità per una delle questioni ancora in ballo, cioè quella del taglio degli stipendi del periodo di lockdown dei tesserati che hanno ingaggi lordi superiori ai 50mila euro. Il dg Iaconi, il ds Sandro Federico e il tecnico Cetteo Di Mascio hanno infatti rinunciato a due mensilità.
Adesso bisognerà affrontare più dettagliatamente il discorso-stipendi con i giocatori e gli altri tesserati. Se, nella peggiore delle ipotesi, con qualcuno di essi non dovesse esserci accordo sui tagli si potrebbe correre il rischio di aprire un contenzioso tra le parti. L’obiettivo della società è comunque quello di arrivare anche con gli altri alla rinuncia di due emolumenti. La data-limite per ratificare gli accordi è il 5 agosto, giorno entro il quale va presentata la domanda d’iscrizione al prossimo campionato. Per i tesserati che guadagnano cifre inferiori a 50mila euro lordi ci sarà invece l’intervento della cassa integrazione in deroga.
Una questione, quella degli stipendi, dalla quale potrebbero dipendere anche le conferme o le partenze di molti elementi della rosa attuale. Sono 13 i giocatori che hanno i contratti in scadenza nel 2021 mentre sono 10 quelli in scadenza nel 2022. Nei prossimi giorni il Teramo dovrà definire ufficialmente la data d’inizio del ritiro estivo (si parla del 17 agosto) dopo che la Lega Pro ha fissato nel 27 settembre la partenza del campionato 2020-2021.
C’è da sciogliere il rebus del girone nel quale il Diavolo verrà inserito. Non è infatti da escludere che i biancorossi possano ritornare a giocare nel girone B a distanza di due anni. Molto dipenderà da quali squadre del centro-sud retrocederanno dalla serie B e dalle eventuali defezioni di società in difficoltà (nelle ultime ore sono emersi problemi a Potenza e a Catania).
Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha fatto già sapere che in caso di mancate iscrizioni «prima ci saranno le riammissioni delle squadre retrocesse, almeno quelle che se lo possono permettere, e poi sarà la volta dei ripescaggi dalla serie D».
Play off. Intanto si giocano stasera, in gara unica, le semifinali dei play off di serie C. Alle 20,30 ha inizio Reggio Audace-Novara mentre Bari-Carrarese è in programma alle 20,45 con diretta tv su Rai Sport.
In caso di parità dopo il 90’ sono previsti i tempi supplementari e gli eventuali rigori. La finale che assegnerà la quarta promozione in B, dopo quelle di Monza, Vicenza e Reggina, si disputa mercoledì prossimo.
Gaetano Lombardino
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