Il Bayern cerca l’impresa Juve a Madrid con Pogba

12 Maggio 2015

Stasera i tedeschi provano a rimontare lo 0-3 dell’andata contro il Barcellona Domani al Bernabeu arbitrerà lo svedese Eriksson, il più ricco nel gruppo Uefa

MONACO DI BAVIERA. Ripetere l'impresa già riuscita nei quarti di finale, anche se «un 3-1 con il Porto e un 3-0 contro il Barcellona non sono la stessa cosa», come ammette Guardiola. Ma il Bayern Monaco, per orgoglio e tradizione e nonostante le assenze pesanti che continua ad avere (Robben, Ribery, Alaba), ha il dovere di crederci («e infatti noi fino al fischio finale ci spereremo», sottolinea Thomas Muller). Si ripartirà dal 3-0 del Camp Nou. Il Porto uscì dall'Allianz Arena con 6 reti sul groppone, nel tripudio dei tifosi bavaresi, stavolta c'è meno ottimismo, anche per via del gioco espresso dai biancorossi negli ultimi turni di campionato. Intanto Guardiola “ignora” quel Messi che lo ha steso all'andata («con i miei giocatori non abbiamo parlato di lui, ma tutti lo rispettiamo») e studia come compiere l'impresa, «perché siamo il Bayern e prepariamo ogni partita per vincerla». Così è lecito sognare di ripetere l'impresa dell'aprile 2013: anche lì Bayern-Barcellona valeva per le semifinali di Champions (ma in quel caso era l'andata) e finì 4-0 per i padroni di casa. Contro l'amico Luis Enrique, che a Monaco ha portato con sè, come 'talismanì, la madre Nely e la sorella Maria Argentina, Guardiola potrebbe mandare in campo una formazione in teoria più offensiva rispetto a quella dell'andata, con Goetze in campo dall'inizio. «Ho fatto ciò che potevo a Barcellona e qui voglio fare la stessa cosa», aggiunge Guardiola. «È un sogno stare a Monaco, dove rimarrò anche il prossimo anno, e voglio vincere tutto. Vorrei rimontare e vincere, ma se dovessimo perdere la mia vita non cambierebbe. Dovremo avere pazienza, non possiamo risolvere il match in 20-25 minuti. Per prima cosa dovremo giocare bene, e poi segnare dei gol».

La Juve. Domani, invece, ci sarà Real-Juventus. Si ripartirà dal 2-1 in favore dei bianconeri. «Sarà dura», ha detto il difensore Girgio Chiellini, «ma sappiamo che cosa fare». Oggi parlerà Allegri e probabilmente farà capire se Pogba partirà dall’inizio, come sembra possibile, o dalla panchina. Per il resto, l’intenzione è quella di confermare la squadra dell’andata. L’arbitro designato è lo svedese Jonas Eriksson: due partite e due successi con la Juventus. Si tratta di un imprenditore e nel gruppo degli arbitri Uefa viene considerato il più ricco.