Il Chieti c’è, ma il pari serve a poco

Sotto di due gol col Montegiorgio, Ricci e Traini regalano un punto ai neroverdi che restano penultimi
ORTONA. Un punto, il primo del 2020, che serve per spezzare la serie di sei sconfitte consecutive ma che non cambia granché in classifica. Di positivo c’è la reazione dopo lo 0-2 e una prestazione di orgoglio contro un Montegiorgio rimaneggiato, privo di Mariani, Marchionni, Trillini e Lattanzi e che a metà gara ha perso per infortunio anche Albanesi. Ma questa era una partita che il Chieti doveva vincere per dare una sterzata al campionato e abbandonare il penultimo posto. Le solite amnesie difensive, invece, hanno messo subito la partita in salita per i neroverdi che in tre minuti, tra il 41’ e il 43’ del primo tempo, sono andati sotto di due gol. Sulla prima rete del Montegiorgio è evidente l’ingenuità di Ricci (non è la prima volta) che atterra in area Alighieri e manda dal dischetto l’ex Alba Adriatica Njambe che porta in vantaggio i rossoblù. Una doccia fredda per il Chieti - che aveva iniziato subito forte colpendo un palo con Franchi al 3’ e andando vicino al vantaggio anche al 31’ con una sassata da fuori di Traini deviata in angolo da Marani - resa ancora più ghiacciata al 43’ quando Pampano viene lasciato libero e trafigge per la seconda volta Licastro. Tre minuti di follia, poi il Chieti riaccende la luce e rientra in partita al 45’ con un colpo di testa di Ricci che cancella (in parte) l’errore precedente.
È il solito Chieti che tiene bene il campo e attacca sfruttando gli strappi di Franchi e la palla lunga su Traini ma che dietro balla sempre, soprattutto quando il Montegiorgio sfonda dalle parti di Polletta e Brattelli. Il gol del meritato pareggio arriva al 24’ della ripresa proprio sfruttando le doti fisiche di Traini che protegge palla e nel corpo a corpo con Baraboglia viene buttato a terra. Sul rigore va lo stesso attaccante neroverde che fa 2-2. Grandoni le prova tutte per vincere perché sa che il punto serve a poco. Dentro anche Sarritzu e Palmisano al posto di Maranzino (buono il debutto) e Franchi (oltre al palo, anche l’assist sul gol di Ricci), ma davanti il Chieti non graffia, pagando anche la scarsa lucidità di un Sivilla molto volenteroso che, però, non vede mai la porta.
A guardare il bicchiere mezzo pieno è un pareggio in rimonta che dimostra come la squadra sia ancora viva soprattutto a livello mentale. E questo è un buon segnale. Ma contro un Montegiorgio in emergenza servivano i tre punti anche considerando che domenica prossima il Chieti giocherà una partita quasi proibitiva a Recanati. A dieci giornate dalla fine, la strada verso la salvezza - o meglio, verso i play out ora distanti un punto in attesa del risultato di oggi dell’Avezzano - resta tutta in salita.
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