Calcio serie D

Il Chieti ko, ora il nodo-debiti e gli stipendi da pagare

19 Gennaio 2026

Soldi entro il 31 gennaio per evitare penalizzazioni. Pino Russo: «Il “rosso” non è mio»

CHIETI. Il Chieti perde 3-0 con la Sammaurese e si addensano le nubi sul futuro del club neroverde.
Entro il 31 gennaio la società deve pagare gli stipendi arretrati, altrimenti prenderà un punto di penalizzazione per ogni mensilità non corrisposta ai propri tesserati.
Da tempo Di Labio e D’Arcangelo stanno brancolando nel buio per cedere la società, ma in mano non hanno nulla di concreto. Anche la trattativa con Pino Russo difficilmente si chiuderà, nonostante il club avesse annunciato prima di Natale che l’operazione era già conclusa e andava solamente formalizzata.
La realtà dice che si è a un punto morto perché Russo ribadisce, sì, l’interesse a prendere il Chieti, ma pone gli stessi paletti delle scorse settimane.
«Non posso né voglio accollarmi un debito di un milione soltanto per togliere dai guai chi ha ridotto il Chieti in queste condizioni (il riferimento è ad Altair D’Arcangelo, ndr)», dice Russo.
«Di Labio è soltanto la faccia visibile di un disastro che ha un colpevole ben identificato. Sta a questo personaggio (Altair, ndr) pagare i debiti e farsi da parte. A questo punto io sarò onorato e felice di prendere la società e di fare vivere il Chieti tranquillo, senza proclami e promesse. L’unica cosa che posso fare è non ripetere queste umiliazioni».
E ancora: «La città non ha risposto ancora una volta, a nessun livello, e sono consapevole di poter contare soltanto sulle mie forze», prosegue Russo. «Non possiamo più perdere tempo né giustificare oppure coprire chi è il responsabile del disastro. I tifosi non lo meritano. Spero che Di Labio sia cosciente e possa prendere la decisione che riterrà più opportuna sapendo, e riconfermo, la mia grandissima volontà e capacità a prendere la società».
Insomma, una situazione davvero complessa che finisce per intrecciarsi inevitabilmente con il faticoso cammino della squadra alla ricerca disperata di punti per non affondare.