Il Chieti non piace ai tifosi «Ha vinto ma ha deluso»

16 Febbraio 2016

Gli ultrà hanno abbandonato lo stadio nella ripresa sul 2-1 per la Vis Pesaro Emiliano Massimo intanto si gode la doppietta. Gelsi (Giulianova): va tutto storto

CHIETI. Vince ma non convince. E viene contestato dagli ultrà. Il Chieti ha perso la fiducia della tifoseria. Lo dicono i numeri: la media stagionale di spettatori all’Angelini è di circa 400 presenze e il 31 gennaio, con il Campobasso, si è toccato il punto più basso con appena 129 paganti. Lo dimostra anche la protesta di domenica scorsa degli ultrà 89 Mai Domi che, al 23’ del secondo tempo della gara con la Vis Pesaro, quando il Chieti perdeva 2-1, hanno tolto striscioni e stendardi dalla curva Volpi e abbandonato la stadio. La squadra ha rimontato due gol e vinto 3-2, tornando al successo dopo cinque giornate e uscendo dalla zona play out, ma la prestazione è stata deludente. «Vogliamo vincere con onore e non con prestazioni umilianti», spiegano gli ultrà Ottantanove Mai Domi, «chiediamo alla squadra prestazioni degne del nome Chieti. Abbiamo abbandonato lo stadio in anticipo per dare un segnale e il risultato finale non cambia il nostro pensiero: siamo stufi di subire umiliazioni e Chieti non può lottare per la salvezza in serie D». Parole indirizzate alla squadra ma anche alla società, contestata sin dai primi minuti della partita. Il patron Giorgio Pomponi si è presentato in estate con progetti ambiziosi e proclami di vittoria del campionato, accompagnato anche dal consulente di mercato Aldair che nessuno ha più visto, ma i risultati sono negativi e la piazza è delusa. «Chiediamo alla società una programmazione chiara e forte per tornare nelle categorie che meritiamo», aggiungono gli ultrà teatini che dopo la partita con la Vis Pesaro hanno avuto un confronto con Pomponi. Il futuro del Chieti passa per la gestione dello stadio: il 24 febbraio si apriranno le buste per la gara di appalto bandita dal Comune per l’affidamento dell’Angelini, alla quale ha partecipato anche la società teatina. Quanto alla squadra, tra tante ombre, la nota positiva è la grande prestazione di Emiliano Massimo che, partito dalla panchina per la seconda volta consecutiva, è entrato nella ripresa e in undici minuti ha realizzato una doppietta che ha salvato il Chieti. «Rimanere fuori non fa mai piacere», spiega il centrocampista romano, «ma se il mister ha deciso così, avrà avuto i suoi buoni motivi. L’importante è reagire e farsi trovare pronti quando si è chiamati in causa. Spero di aver ripagato la fiducia di mister Marino. Dedico la doppietta a mio figlio, che nascerà a maggio, e alla squadra. Non meritiamo l’attuale posizione di classifica e con la Vis Pesaro abbiamo dimostrato di avere un’anima».

La situazione del Giulianova è sempre più complicata. Dopo la sconfitta di Jesi e la vittoria dell’Agnonese, la squadra è ultima da sola. «Ma io credo ancora nella salvezza», afferma il tecnico giallorosso Michele Gelsi, «le prestazioni della squadra mi fanno ben sperare. Anche a Jesi abbiamo fatto una buona partita, ma siamo stati puniti dagli episodi. È un periodo in cui ci gira tutto storto ma il Giulianova lotterà fino alla fine per salvarsi».

Giammarco Giardini

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