Il Chieti regge a Recanati e porta a casa un punto

Neroverdi rimaneggiati per le tante assenze allungano la serie positiva Zuccarini (in panchina al posto dello squalificato Ronci): «Ringrazio i ragazzi»
RECANATI. Novantacinque minuti di sofferenza, poi il Chieti può tirare un sospiro di sollievo. I ragazzi dello squalificato Ronci, seppur in emergenza per le assenze di Prinari, Vitale e Rapino, strappano un prezioso punto al «Nicola Tubaldi» di Recanati contro una squadra assetata di vittoria e di punti. La Recanatese, anch’essa in emergenza per le pesanti assenze di Scartozzi, Candidi e Traini, è più intraprendente e ordinata del Chieti, tesse buone trame di gioco, facendosi vedere spesso e volentieri dalle parti di Placidi. Zuccarini schiera un 4-3-3 che fa acqua soprattutto a centrocampo dove la Recanatese può manovrare con estrema tranquillità. Recanatese che inizia subito col dente avvelenato con Marolda che, imbeccato alla perfezione da Galli, viene anticipato provvidenzialmente da Navarro dopo tre giri di lancette. Ancora Recanatese nell’area di rigore del Chieti: Galli immette in profondità per Gigli che nell’area piccola non riesce a svincolarsi bene del suo diretto avversario mancando una ghiotta occasione. All’8’ corner battuto da Giron, colpo di testa di Esposito con Comotto che evita il peggio su Cucinotta. Sul capovolgimento di fronte Gigli scarica dalla distanza, ma il suo tiro dai 25 metri sorvola non di troppo la traversa controllata da Placidi. Il baby leopardiano ci riprova dopo pochi minuti, ma ancora una volta non inquadra lo specchio della porta. In campo c’è solo la Recanatese. Al 13’ Monachesi sbaglia clamorosamente davanti alla porta dopo l’iniziativa perfetta di Galli, vero e proprio assist-man. Il modulo tattico del Chieti lascia troppa libertà e parecchio margine di iniziativa e di gioco ai leopardiani che cercano di sfruttare la superiorità numerica di centrocampo (quattro contro tre). Al 20’ la conclusione di Moriconi è troppo debole e centrale e per l’estremo difensore ospite non ci sono problemi.
Il Chieti fa capolino 6’ più tardi con il tiro, velenoso e potente, di Giron da metà campo, sul quale il numero uno di casa Verdicchio è costretto alla parata a terra. Meglio dunque la Recanatese che tesse buone trame di gioco e si fa vedere in più di una circostanza nei pressi di Placidi. Chieti pressoché non pervenuto. Zuccarini, in panchina al posto dello squalificato Ronci, scambia Esposito con Orlando: per l’attaccante ospite numero 10 non è facile farsi largo con Patrizi alle calcagna. Ma Mosconi non è da meno. Poco dopo la mezzora altra importante occasione per la Recanatese: il sinistro dai 16 metri di Marolda sfiora l’incrocio dei pali. Sul finire di tempo da segnalare la punizione insidiosa di Giron, con la palla che attraversa tutta l’area di rigore per terminare poi tra i guantoni di Verdicchio.
Nella ripresa gioco concentrato prevalentemente a centrocampo e taccuino che rimane candido fino al 25’ quando il cross dalla destra di Patrizi è perfetto per la testa di Galli, pallone che rimbalza sulla traversa facendo gridare al gol. Il pari va stretto alla Recanatese che dopo 5’ ci riprova, stavolta con una sventola dalla distanza di Di Iulio su iniziativa di Gigli, ma il pallone sfiora l’incrocio dei pali.
«Siamo venuti a Recanati per fare la gara, ma le assenze pesano», dichiara Zuccarini. «I ragazzi ce l’hanno messa tutta, hanno corso per 95’, ma ovviamente è importante avere in avanti qualcuno che ci faccia salire. Ringrazio i ragazzi perché hanno veramente dato tutto. Speriamo di recuperare qualche giocatore importante già dalla prossima settimana».
Elisa Fiordomo
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