Il Covid ferma Evenepoel Thomas è il nuovo leader

Il campione belga lascia il Giro e la maglia rosa riconquistata ieri a Cesena
CESENA. Un fulmine a ciel sereno nella tarda serata di ieri. Remco Evenepoel positivo al Covid lascia il Giro d’Italia dopo aver riconquistato ieri la maglia rosa. «Sono davvero dispiaciuto. Come da routine ho fatto un test e sono costretto a lasciare la corsa. Non posso che ringraziare staff e compagni per quanto hanno fatto per me e da casa farà il tifo per loro». E che mazzata anche per il Giro d’Italia: senza Evenepoel non sarà la stessa cosa. Domani, dopo il giorno di riposo, il giro ripartirà con Geraint Thomas in rosa davanti a Roglic (a 2”) e a Geoghegan Hart (a 5”). Evenepoel a Fossombrone aveva sofferto in salita e ieri, pur vincendo, non aveva dominato come tutti immaginavano. In serata la motivazione della sua condizione poco brillante. La positività al Covid aveva costretto il teatino Giulio Ciccone a non partire e a virare sul Tour. Ganna da qualche giorno ha lasciato il Giro per lo stesso motivo. Resterà la bellissima impresa di Remco Evenepoel nella crono dei Trabocchi. Per Remco un arrivederci al prossimo anno sulle strade rosa e l’augurio di una pronta guarigione.
La tappa di ieri. La cronometro di Cesena ha premiato Remco Evenepoel. Cinque corridori in 8”, i primi tre sono in un batter d’occhio lungo due secondi. Thomas e Geoghegan Hart della Ineos hanno impressionato e hanno mandato un messaggio importante in chiave Giro. Tutto qui? No, perché segnali altrettanto importanti li hanno mandati Vlasov e Caruso autori di una bella crono e anche loro attesi in salita venerdì prossimo a Crans Montana. E che dire di Roglic. Il più brillante in salita due giorni fa, ha chiuso in crescendo la cronometro. Chi ha un po' deluso è Joao Almeida finito a 35” tra Vlasov e Caruso. Tanta pioggia al mattino per i corridori lungo i 35 km da Savignano sul Rubicone a Cesena. È la tappa chiave della prima parte del Giro: il meteo ha giocato la sua parte: chiedete pure a Kung quanto sono stati difficili i primi chilometri con le sue condizioni rispetto a quando sono partiti i big. Alla fine il cronoman svizzero ha pagato solo 4” a Evenepoel ma è sceso giù dal podio. Il primo squillo importante è di Bauke Mollema che si mette davanti a tutti ma i rilevamenti cronometrici dopo i primi chilometri fanno capire che la strada si sta velocizzando e in successione arrivano Armiral e Kung che hanno decisamente un’altra velocità. I due della Groupama viaggiano sopra ai 50 kmh di media e sembrano poter ipotecare la crono. Tocca ai big: benissimo Caruso e Vlasov, loro sulle salite daranno filo da torcere a tutti. Parte piano Roglic che ricorda un po' il Primoz visto a Fossacesia ma nell’ultimo tratto accelera e guadagnerà secondi. Ma chi sorprende tutti è il duo della Ineos: se Thomas è sempre stato un cronoman, Geoghegan Hart fa qualcosa di straordinario. Solo Evenepoel va più forte di lui mentre la maglia rosa di Leknessund è staccata già dal primo intermedio. Nel finale ecco la sorpresa: Evenepoel non guadagna più, anzi perde qualche secondo e all’ultimo riferimento volano ancora Geoghegan Hart e Thomas. Sarà una lotta all’ultimo secondo. Vince Evenepoel, Thomas arriva in scia (1”) e Geoghegan Hart subito a ridosso (2”). Kung a 4” mastica amaro mentre Roglic rosicchia qualcosa e chiude a 17”. Nella top ten Vlasov e Caruso. Poi in serata la notizia della positività al Covid di Evenepoel , l’addio al Giro e la maglia rosa che passa sulle spalle di Thomas. Bye bye cronometro, ora toccherà alle grandi montagne scegliere il re del Giro. Senza Evenepoel pronostico sempre più incerto: Geoghegan Hart, Roglic e Thomas stanno molto bene. Ma sulle grandi salite Damiano Caruso promette spettacolo. Questo Giro, che ha appena perso la sua stella, ne ha proprio bisogno.
Enrico Giancarli

