Il derby rilancia la Vastese, Pineto ko

31 Ottobre 2016

Riscatto dei biancorossi dopo due sconfitte consecutive, riprende la rincorsa alla capolista Agnonese distante 4 punti

VASTO. È chiaramente impossibile stabilire oggi se la Vastese riuscirà a lottare per la vittoria del campionato o se il Pineto, dopo il cambio dell’allenatore, riuscirà a centrare l’obiettivo della salvezza. Certo è che ieri le due squadre si sono affrontate a viso aperto, senza esclusione di colpi, dall’inizio alla fine, a dispetto di quello che è stato il risultato finale. A vincere è stata la formazione migliore sia per organizzazione di gioco che per individualità. E, di conseguenza, il risultato non è mai stato in discussione: troppo forte questa Vastese anche per un Pineto volitivo e pronto a tutto pur di uscire imbattuto dall’Aragona.

La squadra di Colavitto, decisa a tutto pur di cancellare le due sconfitte subite contro Campobasso e Vis Pesaro, che oltre a farle perdere il primato in classifica avevano minato anche alcune sicurezze in tutto l’ambiente, ha giocato una gara di grande intensità, soprattutto nell’approccio iniziale: non si segnano per caso tre reti in soli 22’. La Vastese c’è riuscita e per il Pineto non c’è stato nulla da fare.

La squadra di Daniele Amaolo non si aspettava un inizio così veemente dei biancorossi, si è fatta sorprendere e, quando ha provato a riorganizzarsi e a reagire, era troppo tardi. Anche se, sia nel primo che nel secondo tempo, si è resa pericolosa in diverse circostanze, ma senza avere la necessaria lucidità negli ultimi sedici metri. Insomma, la vittoria della Vastese ci sta tutta, ma il 5-1 finale penalizza enormemente gli ospiti che hanno pagato a caro prezzo i primi 22’ e gli ultimi 10’.

La Vastese ha comunque avuto un grande vantaggio, quello di sbloccare il risultato dopo soli 3’, grazie a un colpo di testa di Allocca, al suo rientro dopo tre giornate di assenza, su azione di calcio d’angolo. Un gol che ha indirizzato la partita a favore dei biancorossi anche se il Pineto, dopo qualche minuto di comprensibile disorientamento, ha affrontato la gara con la giusta personalità. Ma ha mostrato lacune nella fase difensiva, subendo le verticalizzazioni e i cambi di passo dei biancorossi. E proprio da una percussione di Prisco è maturato il raddoppio: nella circostanza Parente è stato bravo a opporsi al centravanti biancorosso, ma nulla ha potuto sulla ribattuta di Felici. Un gol che, di fatto, ha tagliato le gambe agli ospiti. Poco più tardi, al 22’, una magistrale punizione dal limite di Fiore ha, di fatto, chiuso la partita. Oltre a far addormentare la Vastese che, prima del riposo, ha subìto il gol di Cacciatore, bravo ad approfittare di una dormita generale di tutto il pacchetto difensivo di casa.

La ripresa si è giocata con ritmi meno frenetici. La Vastese ha abbassato il baricentro del proprio gioco con il chiaro intento di rischiare il meno possibile. Questo ha consentito alla squadra di Amaolo di avere più possesso palla. Di vere e proprie occasioni da rete non ce ne sono state. Il Pineto ha provato a riaprire la partita, ma le sue sortite offensive non hanno impensierito la retroguardia di casa. Anzi, nel finale è arrivato il quarto gol della Vastese su azione di contropiede, partita da Manzo, rifinita da Fiore e concretizzata da Bacchiocchi, al suo primo gol in biancorosso. Quinto gol, sempre in contropiede, firmato da Prisco, al suo ottavo centro stagionale.

Gaetano Quagliarella

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