Il dg Coni confermato se il Teramo passa nelle mani di Spinelli

13 Maggio 2022

Le ipotesi in attesa dell’offerta dell’imprenditore siciliano E per l’area tecnica c’è Manfra (ex Fiuggi) se Federico va via 

PESCARA. Sono giorni sempre più caldi e importanti per decidere il futuro societario del Teramo. Si continua a lavorare a fari spenti e senza comunicare notizie sugli sviluppi della trattativa con l'imprenditore siciliano Giuseppe Spinelli. Quest'ultimo, stando ai rumors che filtrano, non ha ancora presentato un'offerta ufficiale al tribunale di Roma per rilevare le quote di maggioranza (pari al 60%) del club. Spinelli, dunque, prosegue nella fase della valutazione dei documenti e della situazione economica del Teramo e prima di decidere se affondare i colpi vuole analizzare tutto nei dettagli. I tempi, a questo punto, sembrano destinati ad allungarsi di qualche giorno. Le voci più ottimistiche, che davano novità possibili già in questo fine settimana, dovranno (salvo sorprese) lasciare spazio alla linea della prudenza e dell'attesa, nella speranza che da lunedì in poi possa sbloccarsi qualcosa. In ogni caso, il tempo per mettere i tasselli al loro posto c'è, ma non è illimitato. Ed è chiaro che più passano i giorni e più diventa necessario accelerare il passo, tenendo sempre d'occhio la data (22 giugno) entro la quale formalizzare l'iscrizione al campionato. Le riflessioni di Spinelli e il silenzio di questi ultimi giorni evidenziano la complessità e la delicatezza della trattativa, che ha ormai assunto i contorni di una telenovela. La matassa-società, però, deve in qualche modo essere sbrogliata e nel caso in cui Spinelli non dovesse presentare un'offerta bisognerà virare su un piano B, sperando che un'alternativa concreta possa poi eventualmente esserci. L'attuale situazione di stallo, in attesa di una schiarita definitiva, costringe a tenere congelati i piani tecnici. Si può solo ragionare su ipotesi e indiscrezioni. Per esempio, se Spinelli dovesse assumere il controllo della società, è possibile una riconferma per il direttore generale Luigi Coni mentre se non dovesse essere rinnovato il contratto del ds Sandro Federico (in scadenza a giugno) non è da escludere che al suo posto si opti per una soluzione interna come quella di Maurizio Manfra. Quest'ultimo, ex ds dell'Atletico Terme Fiuggi, è già da qualche mese nello staff tecnico-dirigenziale del Teramo e oltre a collaborare con Federico e con il responsabile dell'area tecnica Carlo Musa, nel mercato di gennaio, è stato al fianco della squadra. E' sempre in stand-by, dal canto suo, anche l'allenatore Federico Guidi (altro tesserato in scadenza a giugno), che ha dato la priorità al Teramo e all'intenzione di conoscere i programmi futuri della società biancorossa prima di ascoltare le possibili proposte in arrivo da altre squadre.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.