Il doppio ex Di Matteo: punto su Tulli, può fare la differenza

9 Settembre 2017

Il laterale del Lecce: sarà dura per il Teramo al Menti, ma i biancorossi hanno gente forte in attacco

TERAMO. Vicenza-Teramo, in programma domani alle 18,30, vista con gli occhi del doppio ex: Luca Di Matteo. L'esterno pescarese, tornato quest'anno al Lecce (serie C/C), ha giocato a Vicenza per quattro stagioni, mentre a Teramo è stato uno dei protagonisti della promozione in serie B revocata poi dalla giustizia sportiva nel 2015. «E' una partita speciale per me», dice Di Matteo, classe 1988, «il Teramo affronterà una squadra forte davanti a 7 - 8mila persone e in un ambiente piuttosto caldo. Sarà dura, per il Diavolo, ma può dire la sua perché è una formazione allestita nel modo giusto e con elementi fastidiosi in avanti. Ho visto bene il Teramo sia in coppa Italia che nel debutto contro il Mestre. Su chi punterei? Su Tulli. E' l'ex di turno e ha dei colpi che possono rompere l'equilibrio del match. Tulli è un giocatore in grado di fare la differenza in ogni momento e contro qualsiasi avversario».
Nel ricordare le sue esperienze in Veneto e in Abruzzo, Di Matteo sottolinea: «A Vicenza sono stato da Dio. Lì, in quei quattro anni, ho vissuto la parte più bella della mia carriera a livello ambientale. Sul piano calcistico, invece, non tutto è filato liscio, a causa della retrocessione del 2013 e di alcune problematiche societarie. Dei sei mesi trascorsi a Teramo (da dicembre 2014 a giugno 2015, ndc) ricordo la cavalcata impressionante verso la serie B. Nessuno si aspettava un exploit del genere e lo porterò per sempre nel mio cuore, al di là di come è poi andata a finire. Il gruppo che ho trovato a Teramo era fantastico, magico direi, e ancora oggi ho contatti quotidiani con Caidi, Amadio e Speranza, ex compagni con i quali ho mantenuto un rapporto fraterno. Quando posso li vengo a trovare sempre con estremo piacere».
Di Matteo, a proposito del suo ritorno a Lecce, svela: «Avevo delle offerte in serie B, ma ho scelto di scendere di categoria perché Lecce è una piazza che già avevo conosciuto in serie A (nel 2012, ndc) e dove si può fare qualcosa di molto importante. La squadra è attrezzata, la società è seria e c'è una tifoseria che meriterebbe di stare in ben altri palcoscenici. Sabato scorso, per esempio, c'erano 9mila spettatori nella prima gara casalinga contro il Trapani (vittoria dei salentini per 2-1, ndc). La mia sfida, pertanto, è di contribuire a riportare il Lecce nelle categorie che gli competono».
La vigilia. Si avvia verso il forfait il mediano Stefano Amadio, alle prese con un problema al ginocchio. Out l'attaccante Barbuti. Il tecnico Asta, oltre a confermare De Grazia in cabina di regia, potrebbe inserire Sales nel ruolo di terzino sinistro e Bacio Terracino nel trio offensivo. Stamani, alle 9, la rifinitura che precede la partenza per il Veneto. Il patron Luciano Campitelli e il ds Giorgio Repetto hanno assistito da bordo campo all'allenamento pomeridiano di ieri.
Gaetano Lombardino
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