Il ds Delli Carri: niente processi, rialziamoci subito

Il capitano Ingrosso: «Speravo in un rientro migliore. Paghiamo a caro prezzo ogni disattenzione»
PESCARA. Toccato il fondo si può solo risalire, si dice. E che sia fondo, a questo punto è quasi un auspicio in casa biancazzurra. Su questo probabilmente si sono interrogati nel chiuso dello spogliatoio Colombo e i suoi ragazzi, dopo l’ennesimo tonfo. Un silenzio irreale oltre che inusuale quello del dopopartita col Taranto. Un silenzio e un dramma sportivo che in qualche modo gli ospiti hanno rispettato, limitando atteggiamenti e commenti troppo festosi, pur nel comprensibile entusiasmo. Certo, gli argomenti di riflessione non mancavano in casa Sebastiani. Otto gol in otto giorni, un trittico di sconfitte senza attenuanti, prestazioni da galleria degli orrori, uno choc. Tanto inatteso quanto inspiegabile. Forse. Difficile trovare qualcosa da salvare in questa serata (non che nelle altre ce ne fossero molte). A metterci per primi la faccia Alberto Colombo il ds Daniele Delli Carri. «Abbiamo perso un po’ la strada», dice il ds, «quello spirito spensierato e vincente che ha caratterizzato il nostro avvio di stagione. Dobbiamo rimetterci a lavorare, con la serenità necessaria. Compattarci e senza processi o colpevolizzazioni che sarebbero inutili. Non dimentichiamo quello che questa squadra ha fatto finora e che non so quanti avevano pronosticato». Troppi gol da calcio piazzato? «Sì, questo è un aspetto da approfondire, ma nello spirito giusto, per migliorare insieme. Noi dobbiamo ricreare il clima giusto, riprendere quel percorso di crescita che ci ha caratterizzato finora», conclude Delli Carri, «per arrivare a marzo nelle migliori condizioni per giocarci qualsiasi obiettivo. Il mercato? Abbiamo fatto il difensore che ci serviva, adesso ci fermiamo a riflettere e a lavorare». Capitano, oltre che uno dei pochi superstiti della stagione scorsa, Gianmarco Ingrosso, appare sconcertato più che deluso. Un rientro amaro dopo tanta panchina. «Lo immaginavo diverso, ovviamente. Viviamo un momento particolare», esordisce, «ci spiace, soprattutto per i tifosi, cui dobbiamo molto per il modo in cui ci sostengono. Purtroppo, fatichiamo a far gol e ne prendiamo troppo facilmente. Paghiamo caro ogni disattenzione, lavoreremo in settimana su questi errori, perché se non eravamo fenomeni prima non siamo diventati tutto brocchi ora». Ma davvero il crollo non ha una spiegazione? «Niente che non rientri nelle vicende di calcio», replica Ingrosso. «Non sta succedendo nulla di particolare, è un momento no, che dobbiamo affrontare e superare. Il Monopoli? Certo che ci penseremo», conclude Ingrosso, «il riscatto è il nostro primo obiettivo ma serve innanzitutto ritrovare serenità».
Walter Nerone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

