IL MILAN SPENDE OGGI PER RICAVARE DOMANI

17 Luglio 2017

Circa 216 milioni di euro investiti. Più di quelli spesi da Suning, l’anno scorso, nel primo mercato dell’Inter post Thohir. La potenza di fuoco del nuovo Milan cinese sta spiazzando la serie A....

Circa 216 milioni di euro investiti. Più di quelli spesi da Suning, l’anno scorso, nel primo mercato dell’Inter post Thohir. La potenza di fuoco del nuovo Milan cinese sta spiazzando la serie A. Sembra di essere tornati indietro ai primi anni della gestione Berlusconi quando l’ex Cavaliere irrompeva prendendo i migliori. Soldi in quantità, nonostante il clima di austerity. Un massiccio investimento per colmare il gap con la Juventus che da sei anni vince lo scudetto. Un segnale alla concorrenza e alla tifoseria. Un pieno di entusiasmo, laddove la Roma ha perso qualche pezzo pregiato, il Napoli non ha mosso una pedina, l’Inter, per ora, sta a guardare e la Juve sembra ancora stordita dalla notte di Cardiff. Il Milan di mister Li spende oggi nella speranza di incassare domani. Va inquadrata in quest’ottica la filosofia che anima la nuova proprietà cinese. Che, va ricordato, per acquisire le quote di Berlusconi (valutate 740 milioni) è dovuta ricorrere a un prestito al fondo Elliott. Yonghong Li sta spendendo in modo da poter aumentare i ricavi in prospettiva. Come? In primis attraverso la partecipazione alla Champions League che di suo garantisce un bel pacchetto di milioni. Da questa stagione si qualificheranno le prime quattro della serie A. Quindi, appare un obiettivo alla portata. Con il ritorno ad alti livelli del Milan crescerebbero il valore del brand e anche i ricavi attraverso il merchandising e le sponsorizzazioni. Ovviamente, tutto il progetto passa per i risultati del campo. Devono essere immediati. Anche l’Inter la scorsa estate ha messo sul mercato circa 150 milioni di euro, ma i maggiori investimenti - vedi Gabigol e Joao Mario - non hanno reso secondo le aspettative. Addirittura, i nerazzurri hanno fatto peggio dell’anno precedente restando fuori anche dall’Europa League. Il Milan, invece, non può permettersi il lusso di sbagliare. Ecco, quindi, che la pressione passa sulle spalle di Montella: obiettivo minimo la qualificazione alla Champions, ma la dirigenza e la tifoseria guardano più in alto. Allo scudetto. In Europa investimenti della portata di quelli fatti da mister Li si ricordano solo quando Abramovich prese il Chelsea. Altri tempi!
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