Il Napoli fa tris alla festa di Insigne
Il capitano saluta il pubblico partenopeo: andrà a giocare in Canada
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genoa0
NAPOLI (4-2-3-1): Ospina 6; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6,5 (28’ st Ghoulam 6); Anguissa 6 (38’ st Demme sv), Fabian 6 (28’ st Lobotka 7); Lozano 6, Mertens 6 (28’ st Zielinski 6), Insigne 7 (43’ st Elmas sv); Osimhen 7. A disp: Zanoli, Malcuit, Jesus, Ounas, Petagna, Politano, Meret. Allenatore: Spalletti.
GENOA (4-2-3-1): Sirigu 6,5; Hefti 5 (11’ st Hernani 5,5), Ostigard 5, Bani 5, Criscito 5; Galdames 5,5 (30’ st Melegoni 6), Badelj sv (24’ pt Frendrup 6); Gudmundsson 5,5 (30’ st Destro 6), Amiri 6, Portanova 5,5 (11’ st Ekuban 6); Yeboah 6,5. A disp: Vasquez, Ghiglione, Masiello, Cambiaso, Rovella, Semper, Vodisek. Allenatore: Blessin.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: 32’ pt Osimhen; 20’ st Insigne (rigore), 36’ st Lobotka.
Note: ammoniti Galdames e Lobotka.
NAPOLI
Nel giorno della festa di Insigne che segna su rigore il suo 122° gol con la maglia azzurra, il Napoli batte il Genoa, conquista matematicamente il terzo posto in classifica (che vale 21,6 milioni di euro di contributi) e condanna la squadra di Blessin alla retrocessione in serie B. Gli azzurri fanno sentire il peso della diversa caratura tecnica rispetto agli avversari e il divario non può essere colmato neppure dall'intensità agonistica dei rossoblù animati dalla necessità assoluta di vincere per raggiungere la Salernitana al quart'ultimo posto in classifica e mettere così una serie ipoteca sulla salvezza. Ma il risultato è troppo importante anche per il Napoli che ci tiene tantissimo (e non solo per motivi economici legati al premio per il piazzamento) a conquistare il terzo posto.
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NAPOLI (4-2-3-1): Ospina 6; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6, Koulibaly 6,5, Mario Rui 6,5 (28’ st Ghoulam 6); Anguissa 6 (38’ st Demme sv), Fabian 6 (28’ st Lobotka 7); Lozano 6, Mertens 6 (28’ st Zielinski 6), Insigne 7 (43’ st Elmas sv); Osimhen 7. A disp: Zanoli, Malcuit, Jesus, Ounas, Petagna, Politano, Meret. Allenatore: Spalletti.
GENOA (4-2-3-1): Sirigu 6,5; Hefti 5 (11’ st Hernani 5,5), Ostigard 5, Bani 5, Criscito 5; Galdames 5,5 (30’ st Melegoni 6), Badelj sv (24’ pt Frendrup 6); Gudmundsson 5,5 (30’ st Destro 6), Amiri 6, Portanova 5,5 (11’ st Ekuban 6); Yeboah 6,5. A disp: Vasquez, Ghiglione, Masiello, Cambiaso, Rovella, Semper, Vodisek. Allenatore: Blessin.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Reti: 32’ pt Osimhen; 20’ st Insigne (rigore), 36’ st Lobotka.
Note: ammoniti Galdames e Lobotka.
NAPOLI
Nel giorno della festa di Insigne che segna su rigore il suo 122° gol con la maglia azzurra, il Napoli batte il Genoa, conquista matematicamente il terzo posto in classifica (che vale 21,6 milioni di euro di contributi) e condanna la squadra di Blessin alla retrocessione in serie B. Gli azzurri fanno sentire il peso della diversa caratura tecnica rispetto agli avversari e il divario non può essere colmato neppure dall'intensità agonistica dei rossoblù animati dalla necessità assoluta di vincere per raggiungere la Salernitana al quart'ultimo posto in classifica e mettere così una serie ipoteca sulla salvezza. Ma il risultato è troppo importante anche per il Napoli che ci tiene tantissimo (e non solo per motivi economici legati al premio per il piazzamento) a conquistare il terzo posto.

