Il Pescara a Cesena ritrova Corazza. Ultrà romagnoli in protesta

I biancazzurri stasera allo stadio Manuzzi affrontano subito l’ex Tommaso Corazza (foto) andato via pochi giorni fa. Trasferta vietata per i tifosi ospiti: i supporters del Cesena entreranno in ritardo
PESCARA. C'era una volta Cesena-Pescara, un'accesa rivalità tra le due tifoserie che hanno sempre seguito in massa i propri beniamini. Stasera, in occasione dell'anticipo della 23ª giornata di serie B, niente di tutto questo allo stadio Manuzzi, con le sole due squadre pronte a battagliare in mezzo al campo per i rispettivi obiettivi di classifica circondate da tanta freddezza sugli spalti. Ai tifosi del Pescara, costretti a restare a casa fino al 15 febbraio (salteranno anche la trasferta di Avellino della prossima settimana) a seguito del Decreto del Ministero dell'Interno dopo i disordini tra ultrà biancazzurri e polizia a Castellammare di Stabia, si uniscono quelli romagnoli che per un patto di solidarietà verso i colleghi avversari resteranno fuori dai cancelli nei primi 15 minuti della gara per poi entrare in curva Mare, quella del tifo organizzato, senza esporre i consueti striscioni ma con un solo e unico messaggio da condividere, ossia quello delle trasferte libere perchè nel linguaggio comune degli ultrà in questi casi non esistono differenze di colori. “In un mondo che non ci vuole più” non sono soltanto le note del canto libero di Lucio Battisti ma anche le grida di protesta degli ultrà bianconeri che per l'ennesima volta si ritrovano ad assistere ad un incontro senza la controparte. La curva Ferrovia che ospita abitualmente la tifoseria ospite, invece, sarà riservata agli studenti degli istituti scolastici cesenati e a tutti i giovani calciatori delle società affiliate insieme a genitori e accompagnatori.
In questo clima particolare dove il fattore ambientale potrebbe risultare determinante, il Pescara ritrova stasera sulla propria strada il fresco ex Tommaso Corazza, 15 presenze e 3 gol in maglia biancazzurra, due dei quali confezionati nella partita pareggiata 3-3 in casa del Catanzaro ma più in generale uno tra i migliori della rosa nel deludente girone d'andata del Delfino prima di essere accantonato senza troppe spiegazioni dal tecnico Giorgio Gorgone. Nella rosa del Cesena c'è anche un altro ex più datato, il centravanti classe 1996 Alberto Cerri appena arrivato dal Como in terra romagnola, che passò per Pescara senza lasciare troppe tracce nella stagione 2016-17 con 13 presenze e 2 gol.
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