PALLANUOTO

Il Pescara cede di misura a Messina e va alla bella per l’A2 

Il destino dei biancazzurri si decide in casa sabato 24. In serie B Club Aquatico ko: è la terza retrocessione di fila

PESCARA. Ci sarà bisogno della bella per stabilire chi tra Pescara e Messina salirà in serie A2 maschile di pallanuoto.
La gara di ritorno se l'aggiudicano 8-7 i siciliani, che pareggiano i conti della serie play off dopo la vittoria biancazzurra dell'andata. Tutto si deciderà alle Naiadi sabato 24, quando gli abruzzesi potranno recuperare Prosperi e Ruscitti, ieri assenti per squalifica, e a sorpresa Sarnicola, reduce da un lungo infortunio. Il Pescara è caduto nella trappola del Cus Unime, finendo col pagare la disabitudine a giocare in vasca scoperta con i riflessi della luce solare. Sempre sotto nel punteggio, Di Fulvio e compagni sono riusciti a rimontare tre gol di svantaggio a fine terzo tempo, da 5-2 a 5-5, subendo però da centrocampo il gol del nuovo sorpasso locale proprio a fil di sirena. Una mazzata dal punto di vista psicologico, che si è rivelata determinante, con i padroni di casa che l'hanno messa sul piano fisico tanto, da dominare quasi tutti i contrasti. Eppure il Pescara ha avuto nel finale la palla del possibile pareggio che avrebbe portato le due squadre ai tiri di rigore.
Niente di tutto questo, ma anche nulla di compromesso. Tra dieci giorni si ripartirà daccapo con il Pescara che dovrà far valere il non trascurabile vantaggio del fattore piscina. Rivedere le Naiadi gremite di pubblico, proprio a 30 anni di distanza dal primo scudetto vinto dalla mitica Sisley, potrebbe essere la chiave di svolta per un futuro più roseo dell'intero movimento pallanuotistico regionale.
Per quanto riguarda i marcatori, il fratello d'arte Di Fulvio è stato il miglior cecchino con 3 reti, seguito a ruota da Provenzano con 2, Di Nardo e D'Aloisio con un gol a testa. «Ai miei ragazzi posso rimproverare solo un approccio sbagliato», dice il tecnico Francesco Mammarella. «Abbiamo provato a giocarcela, ma il Messina ha sfruttato a pieno il fattore campo e le proprie caratteristiche aggressive. Ora dovremo essere bravi a resettare tutto e fare altrettanto tra le nostre mura».
Terza retrocessione consecutiva per il Club Aquatico che perde pure gara 2 dei play out di serie B con lo Swim Academy Pagani. Alle Naiadi i campani si impongono 8-9 dopo il successo per 9-7 dell'andata e così gli orange del patron Riccardo Fustinoni precipitano in serie C regionale. Questa volta, però, non dovrebbero esserci i presupposti per un altro ripescaggio. Scatta oggi ad Avezzano la fase finale del campionato under 17 con il Pescara guidato sempre da Francesco Mammarella in lotta per il titolo.
Marco Ratta
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