«Il Pescara in serie A non è una comparsa»

10 Luglio 2016

«Ci danno per spacciati? Macché, abbiamo lo spirito giusto»

PESCARA. Si riparte con due certezze. La prima riguarda la presenza in panchina di Massimo Oddo, la seconda riguarda la conferma di gran parte di calciatori che ha conquistato la promozione in serie A. Il presidente Daniele Sebastiani sta rispettando il programma stilato subito dopo la gara di Trapani dello scorso 9 giugno. L’organico per la serie A è stato già arricchito da alcuni acquisti e nelle prossime settimane verrà completato con almeno altri quattro arrivi. Nel frattempo, a breve verrà ufficializzato il prolungamento del contratto di Massimo Oddo, che per coronare il sogno di allenare nella massima serie la squadra della sua città ha rifiutato una proposta, ritenuta faraonica, dalla Cina. Il nuovo accordo prevede la scadenza a giugno 2018 con un ingaggio che passerà da 300 a 600mila euro a stagione, ma il tecnico pescarese avrà la possibilità di liberarsi in anticipo in caso qualora arrivasse un’offerta da una big.

Sebastiani, pronto per l’annuncio?

«Nessun problema. Ne abbiamo già parlato, quando ci rivedremo definiremo tutto. Il Pescara ha aperto un ciclo con Massimo Oddo. Con le dovute proporzioni, vorrei fare l’esempio del Sassuolo di Eusebio Di Francesco. In Italia se togli le sei-sette grandi squadre, per il resto, se un allenatore si trova bene in un posto e condivide un progetto deve sposarlo per acquisire esperienza. E’ un modo per crescere insieme. Società, allenatore e i dirigenti, nel nostro caso Peppino Pavone e Luca Leone».

A proposito di Leone, quando verrà ufficializzato il suo ingaggio?

«A lui non interessano le presentazioni. Leone è già operativo, dal momento che ha firmato un contratto di tre anni con il Pescara».

Finora il lavoro di costruzione della squadra procede senza intoppi, anche se mancano alcune pedine.

«Stiamo rispettando le promesse, pensiamo che la continuità sia un’arma importante per giocarci le nostre chance salvezza. Abbiamo una squadra ben amalgamata e sono certo che questo aspetto ci aiuterà. Ovviamente, il Pescara è atteso da un torneo di sofferenze, ma lo spirito di gruppo è essere fondamentale».

Crotone, Empoli e Pescara. Per molti addetti ai lavori, queste tre sono le principali candidate alla retrocessione. Vuole commentare?

«Sappiamo di partire con un pronostico sfavorevole. Questo deve spronarci a fare di più di quello che sarà nelle nostre possibilità. Meglio iniziare il torneo con queste aspettative. Si sa che le neopromosse sono le maggiori indiziate a tornare in B, ma non sono preoccupato. La base della nostra rosa è valida. Abbiamo una squadra giovane, ma di qualità. E con l’arrivo di qualche altra pedina potremo dire la nostra anche in un campionato durissimo come la A».

Quanti acquisti per completare l’opera?

«Credo che con tre o quattro calciatori di buon livello saremo pronti per affrontare la stagione. Se dovessimo centrare gli obiettivi avremo le carte in regola per lottare con le altre pretendenti a conservare la categoria. Di sicuro altri due attaccanti e un difensore centrale».

A che punto sono le trattative per Gyomber, Leskovic e Simeone?

«Per Gyomber la vedo dura. Ci sono tanti club sullo slovacco che ha un ingaggio importante. Riteniamo esagerata la richiesta per Leskovic (oltre due milioni di euro, ndr), mentre su Simeone la trattativa resta in piedi. Abbiamo formulato un’offerta al River Plate e aspettiamo una risposta entro lunedì (domani, ndr) o martedì».

Novità su Matri?

«Questa è una soluzione affascinante, che però ha bisogno di tempo per arrivare ad un epilogo positivo. Il suo stipendio è fuori portata per una società come la nostra, ma più in là lo scenario potrebbe cambiare. Oltre al milanista, seguiamo altri profili di alto spessore».

Un giudizio su Manaj?

«Si tratta di un ragazzo molto promettente. Per caratteristiche, mi ricorda un po’ Lapadula. Carattere difficile? A me piace la sua determinazione. Crede nelle su qualità: addirittura, nel contratto ha chiesto un premio al raggiungimento del 15° gol».

Memushaj resterà a Pescara?

«Al 100%. Ledian è attaccatissimo alla maglia biancazzurra, sarà ancora lui il nostro capitano».

Chiudiamo con lo stadio che in questi giorni è oggetto di un restyling.

«Credo che non ci siano problemi per portare a termine i lavori entro il 21 agosto. Poi noi provvederemo ad altre migliorie. Ad esempio, vorremmo sostituire tutti i seggiolini della tribuna Majella e in seguito quelli della tribuna Adriatica. In generale, mi auguro che la città di Pescara sappia cogliere questa opportunità. La serie A crea un movimento notevole che dovrà essere sfruttato con eventi collaterali, creando iniziative e migliorando la ricettività».

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